Oggi ricordiamo San Benedetto da Norcia che Papa Paolo VI volle “Patrono d’Europa”. Ma non dell’Unione europea che ha rinnegato le origini origini ebraico-cristiane europee

di Frate Domenico Spatola

“Vacare Deo”. Farsi deserto per riempirsi del Signore

San Benedetto nacque a Norcia. Visse tra i secoli V e VI. Faro per tutta la Cristianità, iniziò al monachesimo miriadi di discepoli, che illuminarono con la loro fede in Cristo e la dottrina il primo Millennio, come Francesco d’Assisi e i Francescani faranno con il Millennio successivo. Subiaco fu il primo suo eremo. Successivamente a Montecassino, fondò il cenobio. Venne da lui forgiato un nuovo modo di sentire la fede: “Vacare Deo”. Farsi deserto per riempirsi del Signore. Sua ascetica fu di grande equilibrio psicofisico, perché basata su duplice principio: preghiera e lavoro. Ritmate le ore del giorno e della notte, autenticate dalla Regola, in cento punti. Sapienza biblica in essa si alterna a lirismi mistici. I monasteri benedettini saranno, nella storia, oasi nel lungo deserto medievale, e salvarono per noi la cultura antica, pervenuta dagli “Scriptoria”, salvata da amanuensi pazienti. Nei monasteri benedettini si forgiarono uomini dotti e santi, che guidarono la Chiesa nei periodi più oscuri. Se ne ricordò Paolo VI, dichiarando nel 1964 “San Benedetto patrono d’Europa”. Ma le origini ebraico-cristiane della moderna Europa non furono, con immenso dolore di Giovanni Paolo II, recepite anche se avevano ispirato, nelle radici, la Costituzione europea.

Foto tratta da Famiglia Cristiana

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