
Adesso si comincia a capire perché un litro di olio d’oliva extra vergine, che se prodotto in Italia non può costare meno di 10-12 euro al litro, viene venduto a 8, 7, 6 e anche a 5 euro per ogni bottiglia!
Proprio nelle stesse ore in cui una trionfante presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, annuncia un acordo commerciale tra Ue e India, come se lei e il suo Paese, la Germania, fossero i padroni d’Europa (peraltro massacrando l’uva da tavola pugliese e siciliana, come abbiamo raccontato qui), viene fuori uno scandalo incredibile ai danni degli agricoltori del Sud Italia e della Sicilia che producono olive da olio. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento e i Carabinieri hanno scoperchiato un sistema di contraffazione alimentare che riguarda l’olio d’oliva. Stando a quanto scoperto da Magistratura e forze dell’ordine, olio di semi viene miscelato con la clorofilla. Il prodotto cambia colore e viene presentato come olio d’oliva extra vergine (qui un articolo). Ricordiamo che il prezzo dell’olio di semi all’ingrosso, in Italia, non arriva a un euro e mezzo al litro. Chi lo traforma e lo va a rivendere a 5-6 euro al litro come olio d’oliva extra vergine realizza un grande affare. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Annalisa Failla. I reati ipotizzati sono truffa, associazione a delinquere, riciclaggio e alterazione della composizione degli alimenti. Gli inquirenti hanno sequestrato 500 mila euro in contanti, un grande quantitativo di olio di semi, un grande quantitativo di clorofilla e una serie di strumentazioni. Le persone finote sotto inchiesta sono 24.
La spiegazione del perché il prezzo dell’olio d’oliva extra vergine è crollato
A partire da Novembre dello scorso anno ci siamo più volte interrogati su un’anomalia: il crollo repentino del prezzo dell’olio d’oliva extra vergine nei centri commerciali. Lo scorso anno, nella nostra Isola, il prezzo dell’olio d’oliva extra vergine, a ‘bocca di frantoio’ (leggere acquistato direttamente negli oleifici), era di circa 12 euro al litro. E se lo acquistate dai veri produttori di olio extra vergine siciliano il prezzo può risultare maggiore, ma non minore. A Dicembre, sempre dello scorso anno, abbiamo cominciato a notare una grande e attiva presenza di confezioni di olio d’oliva extravergine da 2 litri e da 5 litri al prezzo di 8 euro. Questa è la prima stranezza: da dove arrivava tutto questo “olio d’oliva extra vergine”? Nei giorni delle feste natalizie, girando per i centri commerciali, abbiamo iniziato a notare “offerte” di bottiglie di olio d’oliva extra vergine a 7 euro, poi a 6 euro, poi a 5 euro. Ci siamo chiesti e abbiamo chiesto: com’è possibile che in Sicilia, in Calabria e in Puglia, soprattutto con l’aumento dei costi di produzione e con l’aumento del costo della vita, il prezzo dell’olio extra vergine di oliva, invece di aumentare, crolla? La spiegazione non può che essere una: l’aumento dell’offerta.
Onore alla Magistratura che sta difendendo la salute dei consumatori. Bravissimi!
E’ chiaro che siamo invasi da “olio d’oliva extra vergine” (o quasi…) che arriva da chissà dove. O che è prodotto chissà come. In Sicilia, è noto, arriva tanto olio d’oliva dalla Tunisia. Quest’anno, in tutta l’area del Mediterraneo, c’è stata una grande produzione di olive e, di conseguenza, una grande produzione di olio d’oliva. Per la cronaca, il prezzo dell’olio d’oliva tunisino, tra la fine di Dicembre e i primi di Gennaio di quest’anno, è pari a poco più di 3 euro al litro. Va da sé che l’olio d’oliva siciliano, calabrese e pugliese non può competere con un prodotto con un prezzo così basso. Ma, a giudicare dalle notizie che arrivano dall’inchiesta della Magistratura di Agrigento, il prezzo dell’olio d’oliva extra vergine non è crollato solo per l’arrivo nella nostra Isola di olio d’oliva estero, ma anche per l’immissione, nel mercato, di olio d’oliva contraffatto. Onore alla Magistratura che sta difendendo la salute dei consumatori. Bravissimi!
Ci rivolgiamo anche al presidente USA Donald Trump: presidente, tuteli i suoi concittadini e faccia chiarezza sull’olio d’oliva extra vergine che arriva nel suo Paese!
Che consigli dare ai consumatori italiani ed esteri davanti a quello che sta succedendo? Andiamo con ordine. A siciliani, ai calabresi e ai puglieri diciamo: acuistate l’olio extra vergine direttamente dai produttori. Ai consumatori di altre regioni italiane diciamo: oggi esiste la rete. Se volete acquistare il vero olio d’oliva extra vergine di Sicilia, Calabria e Puglia, ebbene, rivolgetevi, attraverso la rete, ai produttori. Costerà molto di più di una bottiglia di ‘extra vergine’ che nei centri commerciali viene venduta a 8 euro, a 7 euro, a 6 euro e perfino a 5 euro! Sappiate che un litro di vero olio d’oliva extra vergine siciliano, calabrese e pugliese non può costare meno di 10-12 euro al litro. Spenderete un po’ di più ma eviterete dii portare sulle vostre tavole chissà quale prodotto. Lo stesso discorso vale per i consumatori americani, canadesi e, dopo il disgraziato accordo commerciale firmato dal Governo dell’India con la fallimentare e disastrusa Unione europea, ci rivolgiamo anche anche ai consumatori indiani. Non acquistate olio extra vergine di oliva italiano a 5-6 dollari per ogni bottiglia, perché il prezzo non può essere così basso. Ci rivolgiamo soprattutto al presidente USA Donald Trump: presidente, tuteli i suoi concittadini e faccia chiarezza sull’olio d’oliva extra vergine che arriva nel suo Paese!







