Palermo, Domenica 1 Marzo, otto di sera: buio totale in via Filippo Parlatore, in un tratto di via Dante e in via Serradifalco. Signori, così non va

So benissimo che la responsabilità è solo in minima parte del Comune e in massima parte di un’Unione europea di ‘banditi & falliti’ governata dai tedeschi. Però qualcosa va aggiustata

Mi rendo conto che c’è la guerra, nonostante le Olimpiadi ‘nordiste’ sulla neve di Milano-Cortina e il Festival di Sanremo. Mi rendo conto che l’Unione europea è il tappetino della Germania di Ursula von der Leyen e di Friedrich Merz che fanno quello che gli pare. Mi rendo conto che la Germania ha un’economia con il ‘culo a terra’ e deve drenare altri soldi ad alcuni Paesi-cavia Ue, Italia in testa. Però lo scena che ho vissuto ieri sera a Palermo, nel quartiere dove vivo, è stata allucinante. Via Dante, nel tratto che va dalla clinica Noto fino a Piazza Principe di Camporeale completamente al buio. Via Serradifalco completamente al buio. Via Filippo Parlatore completamente al buio. Non un solo lampione funzionante: nemmeno uno. Senza le luci dei pochi negozi e senza i fari delle automobili sarebbe stato impossibile muoversi a piedi. Il Comune di Palermo, lo so, c’entra fino a un certo punto.

Vergogna assoluta

Il meccanismo parte dell’Unione europea che taglia i soldi allo Stato italiano. Che trasferisce i tagli alle Regioni e ai Comuni. Questi ultimi – utimo anello della catena di un’Unione europea a ‘trazione’ tedesca di banditi & falliti, oltre che di massoni – fanno pagare il conto ai cittadini. In Sicilia, prima dell’arrivo del Governo nazionale ‘europeista’ di Matteo Renzi, in assoluto il Governo più antimeridionale e più antisiciliano degli ultimi centro anni, la Regione siciliana, attraverso il Fondo per le Autonomie locali, trasferiva ai Comuni e, in minima parte, alle ex Province quasi un miliardo di euro all’anno. Oggi siamo intorno a 250 milioni di euro all’anno che arrivano ai Comuni con ritardi di otto, dieci mesi. Vergogna assoluta. In più, le leggi imposte dal sistema ultra-liberista e globalista tutelano i gestori e i distributori di energia a scapito dei Comuni e, quindi, a scapito dei cittadini. I Comuni c’entrano poco, perché sono le prime vittime di questo sistema economico globalista criminale. Il risultato è che i Comuni, per ‘sparagnare’, oltre a tagliare servizi che in alcuni casi non esistono più, riducono anche l’illuminazione di città piccole e grandi. Però, signori, il buio totale no. Ieri sera, attraversare la via Dante nel tratto che va dalla clinica Noto a Piazza Principe di Camporeale era un rischio. Idem per via Parlatore e per alcuni tratti di via Serradifalco. E meno male che alla fine di via Dante c’è un bar illuminato, altrimenti il buio sarebbe stato totale. Così non va.

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