“… per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace”

di Frate Domenico Spatola

24 Dicembre 2025, vigilia del Natale del Signore: Luca 1, 67-79

Sintesi epico-letteraria di Luca, il “Benedictus” si snoda dalla lingua di Zaccaria, ormai sciolta perché credente. Vi è narrata l’esperienza di un popolo, simbolo della Umanità redenta. Il progetto si dipana nella storia col messaggio, accolto dalle generazioni successive e rilanciato in respiri di liberazione. Il figlio Giovanni, era il prescelto a raccogliere dai profeti il testimone, per additare il Signore che viene. Racconto in diacronia, ma anche sincronico, perché in Abramo c’era l’inizio e il compimento mediato dalla discendenza. Storia di salvezza dunque manifesta in Cristo che Giovanni additò “Agnello che toglie il peccato”. La Chiesa, nella liturgia del mattino, canta con Zaccaria, e a sera in parallelo, con il Magnificat della Vergine, la salvezza del Dio Salvatore, nei secoli dei secoli.

Foto di San Luca tratta da Wikipedia

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