Può anche non piacere ma gli israeliani, a Gaza, bombardano per colpire Hamas e non si fanno problemi se uccidono i palestinesi. Le bombe potrebbero colpire anche le navi della Global Sumud Flotilla

Per la seconda volta la Marina militare israeliana ha bloccato le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Ma non tutte: e questo dovrebbe fare riflettere

Ogni tanto bisogna andare controcorrente. La Marina militare israeliana, per la seconda volta, ha bloccato alcune imbarcazioni della Global Sumud Flotilla. Il sequestro – perché alla fine di un sequestro si tratta – è avvenuto in acque internazionali, al largo di Cipro. Un canale Telegram scrive che le navi sequestrate sono 10. Rai News.it pubblica anche un video (qui il video). Gli attivisti bloccati dai militari israeliani sono stati trasferiti su una nave, di fatto da prigionieri, e verranno trasferiti in Israele, ad Ashdod. Le altre imbarcazioni della Flottilla sfuggite al blitz del militari israeliani (o non catturate da militari israeliani) si starebbero dirigendo in Egitto.

Va anche illustrato perché gli iraeliani continuano a bombardare Gaza e il Libano

A questo punto va fatta una precisazione. Come tutti sappiamo, dovrebbe essere in corso una tregua nella guerra in Medio Oriente. In realtà, si può parlare di tregua fino a un certo punto. Americani e israeliani da una parte e iraniani dall’altra parte si guardano in cagnesco. Va detto che Israele non continua a bombardare Gaza e il Libano per il piacerhe di farlo. Per ciò che riguarda Gaza, Israele chiede il disarmo di Hamas, che invece continua ad essere presente e armato. Anche perché non si capisce chi dovrebbe disarmare Hamas a Gaza. Da qui i continui bombardamenti di Israele, sempre a Gaza. Gli israeliani cercano di colpire gli esponenti di Hamas e non si fanno troppi problemi se a morire sono anche palestinesi innocenti. Se qualcuno glielo fa notare, gli israeliani rispondono che a cominciare il conflitto sono stati i militari di Hamas con la strage del 7 Ottobre 2023.

Non è facile mediare

Non è facile venire a capo di questa situazione, anche perché gli israeliani rispondono che molti Paesi occidentali, pur conoscendo le responsabilità di Hamas nella citata strage del 7 Ottobre, e pur sapendo che Hamas è stato creato e finanziato dall’Iran, non hanno mai difeso Israele. E su questo, è inutile girarci attorno, non hanno tutti i torti. Tanti Paesi occidentali e organismi internazionali, che dovrebbero essere al di sopra delle parti, appoggiano i palestinesi e criticano israele. In più aumentano in tanti Paesi occidentali i fenomeni di antisemitismo. Stesso discorso in Libano. Gli israeliani chiedono il disarmo di Hezbollah, altro movimento creato e finanziato dall’Iran. Siccome non si capisce chi dovrebbe disarmare Hamas, che in Libano conta di più del Governo ufficiale di questo Paese, gli israeliani continuano a bombardare lo stesso Libano. Anche in questo caso, gli israeliani non si fanno troppi problemi se a morire sono anche i libanesi. E se qualcuno li critica, rispondono che Hamas ed Hezbollah non si fanno problemi ad uccidere gli israeliani. C’è un odio vicendevole inveterati e non è facile trovare una mediazione.

Quello di Israele è un avvertimento: Gaza è un teatro di guerra e può succedere di tutto

Com’è noto, la guerra tra americani e israeliani da una parte e iraniani dall’altra parte, potrebbe ricomincare da un momento all’altro. Ma questo non significa che gli isreliani molleranno Hamas a Gaza e Hebollah in Libano. Ora ecco il punto: se le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla arriveranno a Gaza per dare sostegno alla popolazione palestinese, ebbene, c’è il pericolo che vengano colpite dalle bombe israeliane. Il messaggio che il Governo di Israele ha lanciato catturando solo una parte delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla è chiaro: potete fare quello che volete, potete andare in Egitto, potete andare a Gaza: ma non vi lamentate se resterete coinvolti in un bombardamento. Vi state recando in un teatro di guerra, perché a Gaza gli israeliani combattono contro Hamas. Non crediamo ci sia altro da aggiungere.

Foto tratta da Wikipedia

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