
La tragedia dell’Ucraina si tra trasformando in un’operetta oscena degna in tutto e per tutto dell’attuale Unione europea
“Putin apre all’Ucraina nell’Unione europea”, ‘strillano i mezzi dinformazione occidentali. Data così, la notizia è per metà farlocca. Il presidente della Federazione Russa (foto sopra tratta da Wikipedia), che non a caso in queste ore si trova in Cina per celebrare un mondo ormai multipolare, dove il cosiddetto Occidente industrializzato ha perso, di fatto, la posizione di primo piano, non ha detto questo. La posizione dei russi è diversa. Dopo oltre tre anni di guerra e migliaia e migliaia di morti la Russia non rinuncerà mai alle conquiste territoriali in Ucraina. Si terrà le regioni russofone, che dovrebbero essere quattro o cinque; il resto dell’Ucraina potrà entrare nell’Unione europea, a patto che rimanga fuori dalla NATO.
La grande fregatura per gli ‘europeisti’
Da notare la fregatura, la grande fregatura per l’Unione europea: se si opporrà, dovrà tirare fuori una barca di soldi per far proseguire la guerra contro la Russia e dovrà anche metterci i militari, perché di mercenari se ne trovano sempre meno; se gli ‘europeisti’ accetteranno le condizioni poste dalla Russia di Putin dovranno tirare fuori sempre una barca di soldi per ricostrure l’Ucraina. Comunque la si guardi, questa storia è una iattura non tanto per i politici europei, che se ne fregano di tutto e di tutti, quanto per i cittadini europei, che hanno pagato il costo immane della guerra alla Russia e che, adesso, con molta probabilità, pagheranno la ricostruzione e il mantenimento dell’Ucraina senza le regioni russe. Putin e gli americani si sono divisi le aree ricche di minerali, dall’uranio al titanio, per citarne solo due. L’Europa si terrà il resto dell’Ucraina ‘svuotata’. Un grande affare, non c’è che dire.
Vedrete: con la stessa foga con la quale hanno attaccato Putin, i politici italiani si recheranno a Mosca per elemosinare il gas russo. Il ruolo di ‘pacificatore’ della Lega di Salvini
Non sappiamo cosa farà l’Unione europea, né ci interessa. La nostra speranza è che Putin e il presidente americano Donald Trump proseguano nell’azione di smantellamento dell’Ue a ‘trazione’ tedesca. Quello che non possiamo non notare che questa guerra in Ucraina, da qualunque parti la si guardi, finirà male per Volodymyr Zelen’skyj e finirà male per l’Unione europea. L’Italia che, lo ricordiamo, rimane il Paese che, nel 1943, ha fatto passare alla storia per “armistizio” la resa senza condizioni firmata a Cassibile, sembra stia cercando di riposizionarsi. E, da quello che si capisce, starebbe cercando di utilizzare il Ministro e vice premier Matteo Salvini, da sempre vicino alla Russia, per convincere Putin a tornare a fornire all’Italia il gas russo (qui un articolo). Gli italiani sono così: dopo aver detto che i russi sono stati nazisti, dopo aver bloccato persino le manifestazioni culturali russe organizzate nel nostro Paese, ora si apprestano a cambiare opinione & bandiera, magari con i buoni uffici di Trump che dovrebbe dire a Putin: “Vladimir, lo sai come sono gli italiani…”. Tra un po’ assisteremo alle piroette della televisione, che dopo aver criminalizzato Putin lo osannerà. Del resto, il Governo di Giorgia Meloni, pur di restare a galla, da euroscettico si è trasformato in ‘europeista’ per incassare lo spread sotto i 100 punti. La coerenza e la serietà prima di tutto…







