Quattro anni fa il numero dei deputati nazionali è passato da 630 a 400: ma si scopre che i costi di Montecitorio (che includono anche il personale), lungi dall’essere diminuiti sono invece aumentati

Ma, demagogia a parte, a cos’è servita questa riforma?

Quattro anni fa il numero dei parlamentati della Camera dei deputati è passato da 630 a 400. Iniziativa voluta dal Movimento 5 Stelle per “ridurre i costi della politica”. Oggi si scopre che i costi dell’Assemblea di Montecitorio, invece di essere diminuiti, sono aumentati. A quattro anni dalla riforma che ha tagliato i parlamentari della Camera da 630 a 400, i costi totali della stessa Camera dei deputati non sono calati: al contrario, sono aumentati, se è vero che sono passati da 1,034 miliardi di euro nel quinquennio 2017-2021 a circa 1,293 miliardi di euro per il periodo che va dal 2022 al 2024 (quindi quattro anni). Ricordiamo che la cifra in questione – ribadiamo, ‘spalmata’ su quattro anni e non su cinque anni – contempla anche il costo del personale e i vitalizi degli ex parlamentari. Che dire? Le indennità parlamentari sono diminuite, ma il contributo ai gruppi parlamentari non è diminuito. Se ne deduce che i parlamentari della Camera e il personale di Montecitorio potrebbero aver recuperato la parte delle indennità parlamentari (per i deputati) e delle retribuzioni (per il personale) che è stata erosa dall’inflazione.

Al Senato sembra che i costi siano stati ridotti. Anche se il contro dovrebbe tenere conto del taglio di 100 senatori: e allora….

Scenario apparentemente diverso al Senato della Repubblica, dove, invece, i costi per il 2025 sono identici a quelli del 2011 (505 milioni). Dal 2012 – anno dei tagli alle retribuzioni parlamentari disposte dal Governo di Mario Monti – si registra una contrazione complessiva di circa 460,5 milioni di euro, con spese di funzionamento in ulteriore riduzione. La riduzione, in verità, dovrebbe essere calcolata meglio: infatti, nel 2011, in Italia i senatori eletti erano 315, più i senatori a vita. Oggi i senatori sono 200, più i senatori a vita. La riduzione di 100 senatori non è poca cosa: non è detto, a conti fatti, che la Senato la spesa sia diminuita. Per completezza d’informazione ricordiamo che i vitalizi degli ex parlamentari di Montecitorio sono stati ridotti, mentre per gli ex senatori i tagli introdotti sono stati aboliti.

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