di Giulio Ambrosetti

L’Italia detiene la terza riserva aurea più grande del mondo. E di chi è l’oro italiano? Del “sistema bancario, come previsto dai trattati”. Ragazzi, l’ha detto la televisione…
Fa sorridere la presa di posizione della Banca Centrale Europea (BCE) – che, lo ricordiamo, è una banca privata – che fa sapere di non avere capito la “finalità” dell’emendamento alla legge di Stabilità 2026, presentato dal Governo di Giorgia Meloni (per la precisione, dal partito della presidente del Consiglio, Fratelli d’Italia) che punta a ribadire che l’oro italiano custodito presso la Banca d’Italia appartiene agl’italiani. Addirittura, abbiamo rintracciato un servizio di un telegiornale nel quale si sostiene che l’oro italiano sarebbe del “sistema bancario, come previsto dai trattati”. Forse i giornalisti della televisione, per competezza d’informazione, dovrebbero illustrare quali sono questi trattati e chi, per conto dell’Italia, li ha firmati. Senza questa indicazione l’informazione vale poco o nulla.
Quindi il Parlamento italiano non può legiferare liberamemte sul proprio oro? Allora hanno ragione Trump e Vance quando dicono che l’Unione europea ammazza la democrazia in Europa?
Leggiamo che i vertici della BCE avrebbero addirittura lanciato uno o, addirittura due “altolà” al Parlamento italiano. Così, per curiosità: Camera dei deputati e Senato, per discutere e approvare leggi che riguardano l’oro italiano hanno bisogno del ‘permesso’ della Banca Centrale Europea? Sarebbe interessante conoscere il parere del presidente dell’assemblea di Montecitorio, Lorenzo Fontana, e del presidente dell’assemblea di Palazzo Madama, Ignazio La Russa. Nel 2018, in occasione della nascita del Governo tra Movimento 5 Stelle e Lega, abbiamo appreso che il Ministro dell’Economia del nostro Paese deve avere il ‘benestare’ dell’Unione europea; non sapevamo, invece, che per legiferare sull’oro italiano il Parlamento italiano ha bisogno del ‘permesso’ della Banca Centrale Europea. Allora hanno ragione il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, e il suo vice, JD Vance, quando dicono che l’Unione europea sta ammazzando la democrazia in Europa? E chi glielo va a dire adesso ai leccaculo e alle facce di culo (che in alcuni casi coincidono con le stesse persone) di casa nostra che in queste ore si affannano a celebrare i fasti della democrazia nell’Italia in salsa ‘europeista’? Che figura stanno facendo, questi ultimi? (a Sciacca, sapete io provengo da questa cittadina dell’Agrigentino, in questi casi si dice: “Chi fiura di minchia chi stannu facennu!”). Superfluo aggiungere che, in questa vicenda, il Governo Meloni si gioca tutto: se la ‘capa’ del Governo italiano, la già citata Giorgia Meloni, che ha già sostituito l’euroscetticismo con l’europeismo, cederà anche su questo, beh, è meglio che…
La svendita dell’Italia
Vediamo quanto vale l’oro italiano che, evidentemente, non sarà più dei cittadini italiani se riusciranno a bloccare l’emendamento. Lo abbiamo raccontato in un articolo che abbiamo pubblicato nelle scorse settimane su MediaOneOline: “Si tratta di 2 mila e 452 tonnellate di oro che, per nostra fortuna, la politica italiana non ha svenduto. Non è una cosa da nulla, considerato che, a partire dalla cosiddetta Seconda Repubblica, tanti asset italiani sono stati smembrati e ceduti a privati, italiani ed esteri. Eclatante il caso delle società dell’IRI, una holding che il mondo ci invidiava e che è stata fatta a pezzi e venduta per volere dei francesi, degli inglesi e dei tedeschi, naturalmete nel nome dell’Europa ‘unità’. Per fortuna, ribadiamo, anche in tempi di crisi la politica italiana non ha messo in vendita l’oro.
Il vero perché l’oro italiano fa gola a tanti…
Dove si trova l’oro del nostro Paese? Attualmente il 44,9% dell’oro italiano si trova nelle ‘casse’ della Banca d’Italia; il 43,3% negli Stati Uniti d’America; il 6,1% in Svizzera; e 5,7% nel Regno Unito… Sulla carta l’oro è dello Stato italiano che, però, non può disporne liberamente. Qualcuno potrebbe pensare: l’attuale Governo italiano è in grande difficoltà finanziaria e, con questo disegno di legge, vuole avere mano libera per vendere l’oro. Per carità, in politica tutto è possibile. Ma è un po’ difficile pensare che il Governo italiano, in un momento in cui il prezzo dell’oro è in grande crescita, decida di vendere il proprio oro. Parlano i numeri: per ora l’oro è quotato intorno a 4 mila e 100 dollari l’oncia ovvero 112,89 euro per ogni grammo. Al 31 Ottobre di quest’anno il valore di tutto l’oro italiano si attestava intorno a 275 miliardi di euro. Considerato che il mondo si muove per il ritorno alle monete legate all’oro, beh, vendere il proprio oro, per l’Italia, sarebbe una stupidaggine allo stato puro (qui per esteso l’articolo di MediaOneOline). In questo articolo che state leggendo c’è anche la risposta alla BCE che, ‘mischina’, non capisce la “finalità” dell’emendamento presentato dal Governo italiano. Con i Paesi del BRICS e con Trump alla Casa Bianca si sta per tornare alle monete legate all’oro. Nonostante i danni enormi provocati all’Italia dall’Unione europea, il nostro Paese si trova in grande vantaggio proprio grazie all’oro. E’ questo il vero motivo per il quale l’oro italiano fa gola a tanti…







