Ricordate gli sms scambiati da Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer Albert Bourla sull’acquisto di 35 miliardi di euro di ‘vaccini’ anti-Covid? E’ finito tutto a taralucci e vino…

The New York Times ha chiesto di conoscere il contenuto di questi sms. ‘Purtroppo’ tali messaggi sono andati perduti. Cose che succedono…

“La corrispondenza tra Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer Albert Bourla in merito all’acquisto di vaccini contro il coronavirus per i Paesi dell’UE durante la pandemia è andata perduta o distrutta”. Lo scrive un canale Telegram citando The New York Times. Per la cronaca, è stato il quotidiano americano, che non può certo essere definito ‘populista’, a chiedere di conoscere i contenuti degli sms scambiati dalla von der Leyen e Bourla. Il tema è il cosiddetto Pfizergate. Non è una semplice ‘curiosità’ ma pura attività giornalistica, se è vero che la trattativa tra la multinazionale farmaceutica e la Commissione europea è culminata in un accordo siglato dalla von der Leyen per l’acquisto di 1,8 miliardi di dosi di ‘vaccino’ contro il Covid che poi sono diventate 4,2 miliardi di dosi, per un valore di circa 35 miliardi di euro. L’aspetto incredibile di questa storia è che ha fatto tutto la Commissione europea, senza coinvolgere i Governi dei 27 Paesi Ue. “Almeno 215 milioni di dosi sono rimaste inutilizzate – leggiamo in un articolo di Byoblu -. Uno spreco di denaro pubblico a vantaggio di una multinazionale privata, insomma” (qui l’articolo di Byoblu per esteso).

I messaggi “non sono stati registrati come documenti ufficiali”. Veramente pensiamo che la Commissione europea deve conservare gli sms per una ‘spesuccia’ da 35 miliardi di euro? Ma per favore con questo ‘scandalismo’!

La presidente della Commissione europea non ha fornito gli sms scambiati con Bourla, perché non si trovavano. Il quotidiano americano si è rivolto alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, che ha dato ragione a metà al The New Yok Times. La magistratura europea non ha sanzionato Ursula von de Leyen, limitandosi a precisare che la presidente della Commissione europea, se non può fornire gli sms scambiati con Bourla, deve spiegare il perché. Insomma, si è trattato, alla fine, di una mezza recita. Infatti, la von der Leyen non ha presentato ricorso contro il pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione europea. E, del resto, perché avrebbe dovuto opporsi al pronunciamento tutto sommato inoffensivo della Magistratura europea? A Ursula von der Leyen è bastato far sapere al quotidiano americamo che, purtroppo, i messaggi che ha scambiato via telefono cellulare con Bourla sono stati probabilmente cancellati e, in ogni caso, come leggiamo in un articolo dell’ANSA, “non sono stati registrati come documenti ufficiali”. Insomma, è finita a taralucci e vino. In effetti, cosa volete che sia un acquisto da 35 miliardi di euro per la Commissione europea? Queste sono ‘spesucce’, per gli ‘europeisti’: come andare in salumeria ad acquistare due etti di fontina, due mozzarelle, magari di bufala e, volendo, anche un paio di etti di salame, Napoli o ungherese, a scelta. Che fai, tieni il conto perché vai dal salumiere? Via, adesso non esageriamo con questi controlli.

Come dicono a Napoli, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato… Si profila una nuova mozione di censura per Ursula. Tranquilli PPE e PSE la risalveranno…

Il quotidiano americano dovrebbe prendere esempio dal Parlamento europeo, che lo scorso 10 Luglio ha respinto una mozione di censura contro la von der Leyen proprio sullo scandalo Pfizergate. Della serie: ancora cu ‘sti minchia i vaccini anti-Covid? Come dicono a Napoli, chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato. ‘Sti camurriusi di americani dovrebbero imparare il ‘Galateo politico’ dai Governi dei 27 Paesi dell’Unione europea che non hanno mai fatto ‘bordello’ per questa storia. Nell’articolo dell’ANSA si racconta di una lettera che la Commissione europea ha inviato al quotidiano americano dove si legge che “i messaggi erano di natura logistica e di breve durata” e, di conseguenza, non sono stati ritenuti “degni di essere registrati formalmente” (qui l’articolo dell’ANSA). Sembra che nel Parlamento europeo si dovrebbe materializzare una seconda mozione di censura per cacciare dal vertice della Commissione europea la von der Leyen. Sarà la volta buona? Il Partito Popolare Europeo (PPE) dovrebbe sostenere la von der Leyen. Tutto dipenderà dai ‘presunti’ Socialisti europei (PSE)…

Foto tratta da Ragusa Libera

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