Ricordate il discorso di Mario Draghi all’ONU di qualche anno fa, quando disse che la Russia era stata sconfitta dall’Ucraina? Ora lo vogliono inviare a Mosca per dialogare…

L’ultima ‘genialata’ di quello che resta dell’Unione europea. Intanto se non l’avete mai ascoltato godetevi le previsioni ‘azzeccate’ dell’ex capo del Governo italiano sul conflitto russo-ucraino

No, non abbiamo nulla contro il Governo italiano di, Giorgia Meloni. Il fatto è che questa signora, al di là degli slogan, l’attuale esecutivo non ne azzecca una. L’ultima ‘genialata’ (da leggere al contrario) è la proposta di designare Mario Draghi (foto sopra tratta da Wikipedia) come rappresentante speciale per dialogare con la Russia di Vladimir Putin (qui un articolo). Davanti a una proposta così bizzarra non si può che sorridere, perché questo è umorismo allo stato puro. Chi ha un po’ di memoria ricorderà l’intervento di qualche anno fa di Draghi all’ONU, l’Organizzazione della Nazioni Unite. L’allora capo del Governo italiano dava la Russia per sconfitta nella guerra in Ucraina (qui il VIDEO). “Kiev – diceva Draghi – sembra avere acquisito un vantaggio strategico importante. Le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa…” e bla bla bla. Le cose, è noto, sono andate e continuano ad andare esattamente all’opposto. Ora, secondo voi, un personaggio del genere può mai andare a trattare con la Russia, peraltro per conto di un’Unione europea che i russi ormai detestano?

La verità è che, sotto il profilo economico, l’Ue è con il ‘culo a terra’ e non ce la fa più a spesare la gran massa di profughi ucraini che si è riversata in Europa e che continua a riversarsi nei Paesi europei

La vogliamo scrivere, allora, qual è la verità in questa storia tragicomica? La parte tragica è che l’Unione europea è con il ‘culo a terra’. L’economia Ue affonda, mentre l’economia russa, xontrariamenta a quello che raccontava il grande e blasonato economista Draghi cresce. Il motivo è semplice: perché a sostegno della Russia ci sono tutti i Paesi del BRICS, con in resta Cina e India. Mentre l’Unione europea accusa i colpi della strategia russa, che sta facendo andare in tilt i Paesi dell’Est Europa e, a ruota, gli altri Paesi Ue. Il perché è presto detto: i bombardamenti russi contro le centrali elettriche e gli acquedotti dell’Ucraina sono andati a segno. Tantissimi cittadini ucraini, ormai da Ottobre dello scorso anno, scappano verso l’Europa. Ormai parliamo di milioni e milioni di profughi ucraini. I vertici Ue non possono ammettere che i russi, oltre a vincere sul campo, stanno mettendo a dura prova i Paesi dell’Unione. Perché i profughi che arrivano dall’Ucraina non possono certo essere trattati come i disperati che arrivano dal Nord Africa, che dopo un paio di mesi di soggiorno nei centri di accoglienza vengono lasciati liberi di recarsi dove vogliono. Il caos che si registra nelle città del Centro Nord Italia a causa della massiccia presenza di migranti del Nord Africa è sotto gli occhi di tutti. I profughi ucraini, invece, vanno spesati da cima a fondo: bisogna trovargli le abitazioni e il lavoro o, in alternativa, i sussidi. Della serie, sorridi e paga! Gl’italiani non lo sanno, ma una buona parte dei loro soldi, direttamente e indirettamente, finisce in Ucraina. L’allungamento dell’età pensionista serve anche a questo. Le maggiori accie sul gasolio servono anche a questo. E via continuand on i tagli alla sanità pubblica, alla scuola pubblica. Non lasciatevi ingannare dalle minhiate che raccontano ‘europeisti’, attuali governanti e televisione.

In queste ore i russi se la ridono. Ah, dimenticavamo: il Governo Meloni vuole dialogare con la Russia mentre il Parlamento vara un nuovo pacchetto di aiuti in favore dell’Ucraina…

Solo che l’economia dei Paesi Ue, dove più dove meno, come già accennato, sta affondando. Persino la Germania, che in oltre vent’anni di moneta europea comune (legge imbroglio tedesco dell’euro) e di export a ruota libera negli Stati Uniti d’America, è in difficoltà. I tedeschi non possono più scippare nulla ai Paesi Ue ormai impoveriti mentre l’America di Donald Trump ha ‘stretto le palle’ a tutti con i dazi doganali. Molti Paesi Ue non ce la fanno più a mantenere gli ucraini in fuga dal loro Paese. Così gli ‘europeisti’ hanno messo da parte l’albagia e l’arroganza e ora vorrebbero trattare con i russi. E qui arriva la parte comica: perché in queste ore i russi se la ridono, perché nulla è più soddisfacente, dopo tutto quello che hanno detto e combinato gli ‘europeisti’, che vederli invocare il dialoro con la Russia. Queste sì che sono soddisfazioni! Ma sì, cari esponenti dell’Unione europea, mandate pure Draghi a ‘dialogare’ con la Russia: siamo certi che i vari Putin, Lavrov, Medvedev, Peskov sapranno cosa dirgli. Soprattutto ora che il Parlamento italiano ha varato l’ennesimo pacchetto di aiuti per l’Ucraina…

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