
A parte Pantelleria, non sappiamo cosa sia successo oggi, giornata particolarmente calda, nella nostra Isola
Ma che temperatura segna oggi la rete nel Comune di Palermo? Leggiamo 36 gradi centigradi. Ma stando fuori sembra di stare in un forno. La mia auto segna 41-42 gradi. Qual è la verità? Cercando qua e là leggiamo di due incendi boschivi. Il più esteso dovrebbe essere quello che è scoppiato a Pantelleria (qui un articolo di MeteoWeb). La cronaca di ieri registra un incendio a Palma di Montechiaro, provincia di Agrigento. Da quello che abbiamo letto, le fiamme hanno preso il via da una vasta area di vegetazione. Non si capisce se sono, anzi erano piante verdi o arbusti secchi non rimossi. Il fuoco ha minacciato alcune abitazioni e circa 100 persone sono state evacuate. Dell’incendio si sono occupati i Vigili del fuoco e non sono mancate polemiche per il mancato intervento dei mezzi aerei. C’è chi sostiene che già ieri in Sicilia si registravano vari incendi e non c’era dispinibilità di Canadair. Tesi smentita da un comunicato del Corpo forestale della Regione siciliana:
Il Comunicato del Corpo forestale della Regione siciliana
“In riferimento alle notizie diffuse sull’incendio che ha interessato ieri la località di Marina di Palma, a Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino – si legge nel comunicato – il Corpo forestale della Regione siciliana precisa che nessuna richiesta di intervento aereo è pervenuta alla Sala operativa unificata permanente, l’unica struttura abilitata a inoltrare al Coau (Centro operativo aereo unificato) le richieste di supporto con mezzi aerei per la lotta agli incendi boschivi. La Regione siciliana dispone di una flotta regionale, gestita dal Corpo forestale, con elicotteri pronti a intervenire in base alle priorità. Gli incendi che minacciano popolazioni e centri abitati ricevono sempre priorità assoluta. Tuttavia, nel caso dell’incendio di Palma di Montechiaro non è stato chiesto alcun intervento aereo alla Sala operativa unificata regionale. Il Corpo forestale regionale conferma il proprio impegno costante nella tutela del territorio e nella gestione delle emergenze, nel rispetto delle procedure e della sicurezza dei cittadini”.
Al momento quest’anno, in Sicilia, si contano 35 mila ettari di boschi andati in fumo
Detto questo, a me sembra che con il caldo di oggi la situazione dovrebbe essere, come dire?, un po’ più complicata. A meno che i delinquenti che appiccano il fuoco nella aree verdi della nostra Isola non abbiano deciso di andare in ferie a fine Agosto. Intressante un post sulla pagina Facebook di Franco Cupane, segretario regionale del Sifus Confali del settore forestale. Il post è di Forestali Liberi & Indipendenti. Leggiamo alcuni passi: “Sicilia, Agosto 2025 – L’Estate siciliana del 2025 sarà ricordata come una delle più devastanti degli ultimi decenni. Le fiamme hanno divorato ettari di boschi, pascoli e terreni agricoli, lasciando dietro di sé un paesaggio ferito e una comunità provata. Ma in mezzo al fumo e alla disperazione, c’è stato chi ha lottato con tenacia e silenzioso eroismo: gli addetti allo spegnimento incendi del Corpo Forestale. Secondo i dati regionali, tra Maggio e Luglio si sono verificati oltre 50000 incendi, con più di 35.000 ettari di territorio bruciato. Le province più colpite sono state Palermo, Agrigento e Messina, ma nessun angolo dell’Isola è rimasto indenne. Le cause? Un mix letale di temperature estreme, vento caldo, negligenza umana e, in alcuni casi, atti dolosi. In questo scenario, il Corpo Forestale ha rappresentato la prima linea di difesa. Con circa 4.300 operai forestali, impegnati in turnazioni massacranti giorno e notte e con mezzi fatiscenti, a terra e una flotta di 10 elicotteri regionali, il loro intervento ha permesso di contenere le fiamme in aree ad alto rischio, proteggere abitazioni e salvare vite. A supporto, anche i mezzi della flotta nazionale e la Protezione Civile, in una sinergia che ha mostrato il volto migliore delle istituzioni”.
Questo fino a ieri, ore 11,26. Oggi vedremo. Non escludiamo aggiornamenti.
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