Sulla guerra in Ucraina la televisione si conferma “cattiva maestra”. La storia ignorata. L’Ue definita “democratica” dimenticando le elezioni in Romania e Germania e Francia che fanno quello che vogliono

di Giulio Ambrosetti

Erano anni che non seguivo un dibattito televisivo. Ieri sera ne ho ascoltato uno per una decina di minuti: da vomito

Ieri sera, a tavola, ho acceso la televisione. Senza volerlo lo schermo mi ha rifilato un programma di ‘presunto’ approfondimento nel quale i partecipanti, a tuno, dicono cosa pensano. Argomento: la guerra in Ucraina. Non ha importanza il canale: a parte la tv di Byoblu, le altre sono tutte uguali. Le banalità che ho ascoltato hanno toccato livelli stratosferici. Seguo la guerra in Ucraina dalla seconda metà del 2013, quando l’allora presidente USA, il Democratico Barack Obama, dopo aver mancato lo sfondamento in Siria per dirigersi verso la Russia, ha cominciato a brigare per fare fuori l’ultimo presidente dell’Ucraina eletto democraticamente all’inizio del 2010, Viktor Janukovyč. Operazione che gli è riuscita a fine Febbraio del 2014. Da allora in Ucraina è iniziato il caos. Desta impressione come i disinformatori di professione della televisione ricostruiscono la storia a uso e consumo dei dei guerrafondai Democratici americani e dell’Unione europea dell’euro.

La disinformazione sulla guerra in Ucraina: che tristezza!

La guerra in Ucraina, per i disinformatori, è iniziata a fine Febbraio 2022, quando la Russia ha ‘invaso’ l’Ucraina. Nessun accenno al colpo di Stato dell’America di Obama del Febbraio 2014 fatta passare per ‘rivoluzione’. La verità è semplice: i Democratici americani pensavano di vincere le elezioni presidenziali del 2016 con Hillary Clinton e iniziare l’assalto alla Russia, sostenuti dalle multinazionali e dal sistema globalista, dal momento che gli stessi Democratici USA, dai primi anni ’90 del secolo passato, sono diventati i servi sciocchi delle multinazionali (farmaceutiche soprattutto) e dei globalisti. Invece l’hanno presa in quel posto, perché le elezioni presidenziali del 2016 le ha vinte Donald Trump, grazie al voto dei ceti sociali impoveriti che i Democratici americani hanno abbandonato.

Quando l’Unione europea difendeva le popolazioni filo-russe dell’Ucraina

Ogni tanto qualcuno degli ‘scienziati’ della televisione-disinformazione ricorda che, nel Marzo del 2014, la Russia di Putin ha invaso la Crimea. Però omettono di dire che il progetto americano – o meglio dei Democratici americani – era quello di bloccare le attività commerciali della Russia nel Mar Nero, cominciando proprio dalla Crimea. Magari con l’appoggio della Turchia. Anche in questo caso i Dem americani capitanati dal ‘Premio Nobel per la Pace’ Obama l’hanno presa in quel posto. Da allora hanno cominciato ad accorgersi che la Turchia, pur facendo parte della NATO dagli anni ’50 del secolo passato, oggi non si schiera né con la Russia, né con l’Occidente. Putin sarebbe ‘cattivo’ perché ha consentito alla Russia di tutelare le attività commerciali via Mar Nero del proprio Paese. La cosa che fa sorridere è che ci sono persone che credono a questa ricostruzione. Quasi nessuno dice in televisione che, dopo il colpo di Stato dei Dem americani del Febbraio 2014, gli ucraini hanno scatenato una guerra, di stampo nazista, per eliminare fisicamente le popolazioni di cinque Regioni ucraine filo-russe. Che, guarda caso, sono le stesse Regioni dell’Ucraina che la Russia di Putin si sta prendendo. Così come quasi nessuno ricorda che fino a prima dello scoppio della pandemia la stessa Unione europea appoggiava la Russia di Putin nell’azione di tutela delle popolazioni filo-russe dell’Ucraina. Quello che state leggendo lo potrete trovare sulla rete che, come testimone dei fatti, non fa sconti.

In Italia centrodestra e centrosinistra uniti nella difesa dell’Ucraina di Zelenskyj: chissà perché…

Ieri sera, in questa trasmissione televisiva – che ho seguito sì e no per dieci minuti – la Russia, ovviamente, era il Paese ‘cattivo’, mentre gli ucraini e l’Unione europea erano i ‘buoni’. Le solite stupidaggini. Mi ha colpito il fatto che sia i commentatori di centrodestra, sia i commentatori di centrosinistra erano schierati con i falliti e maneggioni (leggere maneggio di soldi, tanti soldi) dell’Ucraina e dell’Unione europea. A un certo punto un tizio, che non so nemmeno chi sia, ha detto che “Putin è diverso dagli occidentali”. E’ l’unica cosa giusta che ho sentito: infatti, a differenza degli occidentali che foraggiano a man bassa il regime corrotto dell’Ucraina, magari facendo la ‘cresta’, o forse proprio per questo (qui un articolo), Putin non è un coglione e fa solo gli interessi del proprio Paese. Esilarante, poi, la celebrazione della ‘democrazia’ nell’Unione europea dove si bloccano le elezioni in Romania per non fare vincere un candidato sgradito all’Ue. Dove, tra il 2014 e il 2015, la Grecia è stata derubata dall’Unione europea a ‘trazione’ tedesca per un debito di 300 miliardi di euro (qui un video che illustra con chiarezza come è stata derubata la Grecia dagli ‘europeisti’). Una vergogna internazionale che è costata la vita a tanti bambini greci (qui un articolo) E, soprattutto, dove i francesi e i tedeschi si fanno i fatti propri.

La BCE che ‘para il culo’ alla Francia e la Germania che impone il riarmo in Europa perché “la Russia ci vuole invadere” e contempraneamente aumenta l’export del propri prodotti nel Paese di Putin

Due esempi di come i vertici dell’Unione europea utilizzino due pesi e due misure per favorire Germania e Francia. Primo esempio: la Banca Centrale Europea (BCE), controllata da Germania e Francia, ‘para il culo’ alla stessa Francia riducendogli drasticamente il pagamento degli interessi sul debito pubblico (qui un articolo). Contemporaneamente BCE e Commissione europea hanno consentito alla Francia, che ha un debito pubblico più elevato dell’Italia (3 mila e 400 miliardi di euro il debito pubblico francese contro i 3 mila miliardi del debito pubblico italiano), di largheggiare con l’indebitamento: alla Francia sono stati consentiti 3 punti i debito pubblico nel 2024 e altri 3 punti di debito pubblico quest’anno. In Francia ogni punto di debito pubblico equivale a 25 miliardi di euro. In pratica, la Francia, in due anni, ha aumentato il proprio debito pubblico di 150 miliardi di euro. Tutto questo mentre Commissione europea e BCE hanno imposto all’Italia di ‘leccare la sarda’, se è vero che la manovra economica e finanziaria dell’Italia per il 2026 ammonta ad appena 19-20 miliardi di euro: 15 miliardi tolti dalle tasche degli italiani e 5 miliardi di euro tolti al 90% alle banche. Tutto questo mentre la Francia, per il 2026, avrà a disposizone almeno altri 2 punti di debito, cioè alti 50 miliardi di euro. Avete idea di cosa avrebbe putito fare l’Italia con 75 miliardi di euro in più nel 2024 e con altri 75 miliardi nell’anno che si sta per concludere? Magari sarebbero stati 130 miliardi di euro, visto che l’ammontare del debito italiano è un po’ più basso, ma siamo lì. Secondo esempio: la Germania sta imponendo il riarmo all’Unione europea perché la “Russia ci vuole invadere”. Per poi scoprire che gli stessi tedeschi hanno aumentato le esportazioni dei propri prodotti verso il Paese di Putin (qui un articolo). E’ o no, questa, una presa per il culo? Ci vuole molto a capire che i tedeschi, per i propri interessi, stanno riarmando l’Europa nel tentativo di far decollare un’economia di guerra, visto che le proprie produzioni si esportano sempre meno? Riuscite a immaginare la televisione che racconta questa cose? Meglio leccare il culo all’Unione europea e alla Germania e alla Francia e dire che Putin è ‘cattivo’, mentre l’Unione europea è democratica. Viene da pensare ad Alexis de Tocqueville, secondo il quale “chi cerca nella libertà qualcosa che non sia la libertà medesima è nato per servire“…

P.s.

Ah, dimenticavo: il citato Viktor Janukovyč, l’ultimo presidente dell’Ucraina eletto democraticamente all’inizio del 2010, non era filo-russo, come raccontano i disinformati. Il suo difetto era di conoscere la storia del proprio Paese. Sapeva che la Russia, storicamente, è nata in Ucraina e che almeno cinque Regioni del suo Paese sono filo-russe. Voleva solo intrattenere buoni rapporti con la Russia, perché voleva solo far crescere l’economia e la prosperita del proprio Paese. L’esatto contrario dell’America di Obama, che ha utilizzato l’Ucraina e il popolo ucraino per attaccare la Russia. I risultasti si vedono. La storia bisogna conoscerla. Soprattutto se è recente e sotto gli occhi di tutti. Eccezion fatta per la televisione, ovviamente, che qualcuno ha definito, non a caso, una “cattiva maestra”.

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