Surreale dibattito sui dazi USA ieri sera su Rete 4 con il PD che invece di attaccare la Commissione europea attacca la Meloni. Hanno dimenticato che serve il voto del Parlamento europeo?

di Giulio Ambrosetti

Il PD, partito coinvolto in un numero ormai imprecisato di scandali, fa solo propaganda per nascondere le proprie responsabilità, anche con riferimento ai fallimenti dell’Unione europea

Ieri sera, per caso, smanettando co il telecomando della televisione alla ricerca di un film, ci siamo imbattuti in un dibattito surreale su rete 4. Argomento: i dazi doganali americani. O meglio, l’accordo siglato in Scozia tra la presidente della Commissione europa, Ursula von der Leyen, e il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump. Tra i commengatori c’era un esponente del Partito Democratico che pontificava contro l’attuale capo del Governo italiano, Giorgia Meloni. Come i nostri lettori sanno, non facciamo sconti al Governo Meloni, che abbiamo ripetutamente attaccato su vari fronti: sulle fallimentari politiche del lavoro accompagnate da una scientifica disinformazione (come potete leggere qui), sul totale disinteresse dell’attuale esecutivo verso l’agricoltura italiana in generale e del Sud Italia e della Sicilia in particolare (come potete eggere qui). Ma chiamare in causa il Governo Meloni per l’accordo commerciale sui dazi firmato dalla von der Leyen ci sembra veramente fuori luogo. 8Foto sopra tratta da Il Dubbio).

I signori del PD dimenticano con l’accordo sui dazi l’ha firmato Ursula von der Leyen e non la Meloni

Il signore del PD che ieri sera pontificava nella trasmissione su Rete 4 dimentica che negli oltre tre mesi di trattative tra Unione europea e Governo federale americano il segretario del PD, Elly Schlein, non ha fatto altro che invitare il Governo italiano a sostenere la trattativa portata avanti dalla Commissione europea. L’accordo con Trump non l’ha siglato la Meloni:: l’ha siglato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. E che ha fatto l’esponente del PD presente ieri sera nel dibattito di Rete 4? Ha attaccato la Meloni e bla bla bla. Dimenticando le responsabilità politiche del suo partito, che ha sempre difeso e continua a difendere una fallimentare Unione europea. Il Partito Democratico è, in assoluto, il peggiore soggetto politico italiano. Convolto, nelle ultime settimane, in non sappiamo più quanti scandali, va avanti come se nulla fosse. Milano, Marche, Piemonte, Puglia (qui un video di scenari economici). Ovinque questo partito governi sorgono dubbi.

Senza l’approvazione del Parlamento europeo l’accordo siglato dalla signora von der Leyen è carta straccia. Come mai la televisione non parla di questo ‘dettaglio’?

Tornando al surreale dibattito di ieri sera a Rete 4, va detto durante questa trasmissione siamo rimasti stupiti dal fatto che tutti hanno parlato di accordi già approvati. Non è così. La presidente della Commissione europea ha siglato una bozza di accordo. Ma l’ultima parola la pronuncerà il Parlamento europeo. Senza l’approvazione del Parlamento europeo l’accordo signato dalla signora von der Leyen è carta straccia. Chissà perché, ieri sera, nessuno ha ricordato questo ‘dettaglio’. Sarà interessante vedere quali forze politiche, nel Parlamento europeo, voteranno sì ai dazi doganali americani al 15% verso i prodotti europei esportati negli USA, all’acquisto di petrolio, gas liquido e armi americane per un valore di 750 e a 600 miliardi di investimenti europei in America. A giudicare da quello che abbiamo sentito ieri sera nellatrasmissione di Rete 4, il PD dovrebbe votare compatto “No”.

Silenzio assoluto sul fatto che Germania, Irlanda e Italia – fruitori dell’85% e oltre del surplus commerciale Ue verso gli USA pari a quasi 200 miliardi di euro – stiano provando a far pagare l’azzeramento del surplus voluto da Trump a tutti gli altri Paesi Ue

Ultima notazione. Nessuno, nel dibattito di ieri sera su Rete 4, ha ricordato che i tre Paesi Ue che incassano l’85% e forse più del surplus commerciale Ue nei confronti degli USA, pari a quasi 200 miliardi di euro (dato 31 Dicembre 2024), sono Germania, Irlanda e Italia. E che, con l’accordo siglato in Scozia dall’ineffabile Ursula vin der Leyen, Germania, Irlanda e Italia stanno provando a scaricare sugli altri 24 Paesi dell’Unione europea i costi di questo surplus che l’amministrazione Trump sta azzerando (come potete leggere qui). Quando questo benedetto accordo, anzi, per essere precisi, quando la bozza dell’accordo USA-Ue su dazi e attività commerciali arriverà nel Parlamento europeo, non sarà interessante soltanto vedere come voteranno gli europarlamentari del partito di Elly Schlein, ma sarà interessantissimo vedere come voteranno i parlamentari europei dei 24 Paesi Ue che non hanno alcuna responsabilità in ordine al surplus commerciale Ue verso gli USA, ma che, con tale accordo, saranno chiamati a pagare per fatti di cui non sono responsabili. Sugli imprenditori italiani che oggi si stracciano le vesti per i dazi doganali al 15% diremo in un altro articolo.

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