Ucraina, Unione europea e NATO stanno capitolando? Gli elementi che lasciano pensare alla sconfitta. Dimissioni di Zelen’skyj? Trump è preoccupato o finge?

A determinare la sconfitta potrebbe essere la mancanza di militari da inviare al fronte. Nemmeno a Trump piace la fine così ingloriosa della guerra (anche perché non potrebbe più vendere armi facendole pagare ai Paesi Ue)

L’Uraina sta capitolando per mancanza di militari? Potrebbe essere così. E la cosa non piacerebbe nemmeno agli Stati Uniti d’America i Donald Trump. Il presidente USA pensava di consegnare per almeno un altro anno armi al Paese di Volodymyr Zelensky per almeno un altro anno presentando il conto all’Unione europea. Da cosa deduciamo questa ipotesi? Dal fatto che gli arerei russi in queste ore, secondo l’informazione un po’ tragiicomica occidentale sorvolerebbero non soltanto quattro o cinque Paesi europei, ma anche l’Alaska, il Canada e persino gli USA. Insomma, il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, e i suoi stetti collaboratori sarebbero impazziti e avrebbero iniziato a inviare i propri aerei, supponiamo da guerra, in tutti nei Paesi occidentali. A noi questa sembra una minchiata colossale. Un’altra voce che gira riguarda le possibili dimissioni dello stesso Zelen’skyj per cercare di rabbonire e russi.

Forse è stata indirettamente (o quasi?) l’America di Trump a determinare la possibile fine del conflitto bloccando il flusso di mercenari sudamericani verso l’Ucraina per la questione Venezuela?

Un altro elemento che lascia pensare che la Russia stia, di fatto, mettendo alle corde non soltanto l’Ucraina ma oltre 50 Paesi dell’Occidente, più la NATO, sono le dichiarazioni del citato Zelen’skyj, che adesso sarebbe disposto a mollare la poltrona: “Sono pronto a lasciare la carica di presidente dopo la fine della guerra”. Aggiunendo che durante il cessate il fuoco potrebbero essere tenute delle elezioni. Chiarissimo l’obiettivo di Zelen’skyj e, con molta probabilità, di tutto l’Occidente, compresa l’America: fermare la guerra per non perdere la faccia. Insomma, se i russi, oltre a prendersi le Regioni russofone dell’Ucraina dovessero continuare a bombardare Kiev e dintorni, l’Ucraina e i suoi alleati, Unione europea e la stessa NATO, dovrebbero alzare bandiera bianca perché, ribadiamo, non hanno più a disposizione militari al fronte e non ono in grado di fermare i droni e i missili russi che non danno tregua. Lo scenario che si starebbe delineando potrebbe essere anche il frutto – non sappiamo se involontario o voluto – degli americani che hanno, di fatto, assediato il Venezuela, impedendo ai mercenari sudamericani di essere assoldati per andare a combattere in Russia. E poiché è dal Sudamerica che negli ultimi tempi arrivavano i mercenari impiegati sul fronte russo, in Ucraina non sanno più cosa fare.

Intanto botta e risposta tra Zelen’skyj e Medvedev sull’eventuale uso di armi letali

Zelen’skyj intanto le sta provando tutte per fermare la guerra, o forse per evitare la capitolazione. Ha persino promesso di “rivolgersi al Parlamento ucraino con la richiesta di organizzare le elezioni, se sarà raggiunto un cessate il fuoco”. Gli appelli del presidente non debbono aver convinto la Russia di Putin. Tant’è vero che lo stesso Zelen’skyj, a distanza di poche ore, ha cambiato tono e argomenti: “Se la Russia non fermerà la guerra, i funzionari che lavorano al Cremlino devono assicurarsi di sapere dove si trova il rifugio antiaereo più vicino”. Gelida la replica di Dmitrij Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa: “Il mostro deve sapere un’altra cosa: la Russia può usare un’arma tale che il rifugio antiaereo non servirà. E gli americani dovrebbero ricordarsene”.

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