di Giulio Ambrosetti

Quando si dice sparare sulla Croce Rossa…
Un canale Telegram leggermente filo-russo fa il pelo e il contropelo a Giorgia Meloni, capo del Governo italiano: “Giorgia Meloni ha deciso di superarsi. E in questo soleggiato Venerdì, riuscendo a non ridere, ha dichiarato: ‘Mi ricandiderò potendo dire: lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto’. E allora vale la pena chiedersi: ma che cosa, esattamente, avrebbeero prima promesso e poi ‘fatto’? Ricapitoliamo.
Avevano giurato di cancellare la Legge Fornero. L’hanno resa più rigida.
Avevano promesso 1.000 euro con un click. Il click l’abbiamo fatto, ma i soldi non li abbiamo mai visti.
Avevano giurato di abolire le accise. Le hanno aumentate.
Avevano promesso pensioni minime a 1.000 euro. Hanno aggiunto 1,80 euro al mese.
Avevano proposto 400 euro per ogni figlio fino ai 6 anni. Una leggenda metropolitana.
Avevano garantito l’IVA azzerata su pane, latte, pasta. Non solo non è avvenuto, ma i prezzi sono persino aumentati.
Avevano giurato che avrebbero cancellato il canone Rai. L’hanno portato da 70 a 90 euro.
Avevano sbandierato il famoso blocco navale. Adesso evitano persino di nominarlo”.
“Un capolavoro di coerenza al contrario”
E ancora: “Ecco: se questa è la lista dei risultati da rivendicare con fierezza – prosegue il post – viene davvero da chiedersi con quale faccia ci si possa presentare agli elettori dicendo ‘lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto’. Forse era meglio fermarsi alla prima parte della frase. Era Maggio. E questa perla entra di diritto nella collezione 2025, perché raramente si era visto un Governo rivendicare con tanto orgoglio l’esatto contrario di ciò che aveva promesso. Un capolavoro di coerenza al contrario: prometti A, fai B, peggiori C e poi ti presenti dicendo ‘missione compiuta’. Giù il cappello”.
L’Italia obbedisce alla Germania: e non è la prima volta…
Tutto vero, per carità. Ma dall’altra parte cosa c’è? I protagonisti di questo canale Telegram pensano che il PD, i grillini e i vari ‘cespugli’ della sinistra, o presunta tale, avrebbero fatto di meglio? I russi, giustamente, criticano il Governo Meloni che appoggia l’Ucraina. Ma dimenticano che il Partito Democratico – che è il principale partito di opposizione – è più filo-ucraino del Governo Meloni. Il vero problema dell’Italia è l’Unione europea: che, guarda caso, è schierata proprio contro la Russia. E’ l’Unione europea a ‘trazione’ tedesca che tiene sotto scacco l’Italia. Dal 1992 siamo ‘prigionieri politici’ dell’Unione europea a ‘trazione’ tedesca. La Germania ha un Bilancio 2026 di oltre 520 miliardi di euro, l’Italia di poco più di 20 miliardi di euro. Una vergogna! E la televisione zitta, per non disturbare i manovratori teutonici che controllano ancora ciò che resta della massonica Unione europea dell’euro.
Una “scatoletta di tonno” anche per Fratelli d’Italia. Il PD al Governo? Farebbe di peggio, perché legato mani e piedi all’Unione europea nemica dei cittadini italiani
Prendersela con il Governo Meloni, con l’Italia che si trova infognata nell’attuale fallimentare e ricattatrice Unione europea, beh, è come attaccare la Croce Rossa. Il partito della premier, Fratelli d’Italia, ha fatto quello che hanno fatto i grillini. Ricordate cosa dicevano gli esponenti del Movimento 5 Stelle durante la campagna elettorale del 2018? “Apriremo l’Italia come una scatoletta di tonno…”. Poi, appena arrivati al Governo, si sono consegnati, armi e bagagli, all’Unione europea dell’euro: hanno governato con il PD – che in Italia è il partito dell’Unione europea ultra-liberista e globalista – e poi anche con Mario Draghi, altro ‘europeista’. Il PD al Governo si sarebbe messo contro l’Unione europea? Ma quando mai! Al limite, avrebbe avuto il ‘permesso’ dai tedeschi di fare un altro po’ di debito, come sta facendo la Francia, che quest’anno ha fatto 3 punti di debito (un punto di debito in Francia equivale a 35 miliardi di euro) e per il 2026 farà quasi due punti debito.
La pagliacciata della Lega di Salvini: grida, impreca, minaccia e poi vota i provvedimenti contro il nostro Paese. E resta nel Governo. Gente seria…
Quasi tutto quello che il canale Telegram racconta sul Governo Meloni è vero. Fratelli d’Italia e gli altri partiti di centrodestra si stanno limitando a prendere in giro gl’italiani, esattamente come hanno fatto i grillini. La Lega fa le bizze ma poi vota tutto. Matteo Salvini e i suoi sodali recitano nella speranza di ingannare i propri elettori. Il PD non ha bisogno di prendere per i fondelli gli elettori, perché gli elettori di questo partito scioperano per Gaza e ai diritti dei lavoratori italiani preferiscono i diritti degli LBGT e degli extracomunitari: da questi ultimi pensano di prendere i voti quando riusciranno a dargli il diritto di partecipare alle elezioni. Ai partiti politici italiani nazionali non gliene frega una mazza dell’Italia e degl’italiani: tant’è vero che a votare vanno ormai 4 elettori su 10. Alle ultime elezioni celebrate in sei Regioni italiane la percentuale di votanti si è ulteriormente abbassata.
Il centrodestra cambierà la legge elettorale? Sì, ma solo perché oggi gli conviene
Il centrodestra, che ha la maggioranza in Parlamento, cambierà la legge elettorale perché in questo momento gli conviene. Non nell’interesse degli elettori, che con l’attuale legge elettorale con le ‘liste bloccate’ possono solo eleggere soggetti segnalati dalle segreterie dei partiti. La cambierà perché in questo momento storico gli conviene cambiarla. Certo, diranno che lo fanno nell’interesse dei cittadini. Minchiate al cubo. Alla maggioranza dei cittadini italiani, infatti, della politica italiana non gliene frega più nulla: non credono a ciò che raccontano i politici, non vanno a votare, si informa sulla sulla rete evitando giornali e informazione televisiva. Il ‘sistema’ ha perfettamente capito quello che sta succedendo: e infatti ci sono ‘scienziati’ europeisti’ che vorrebbero multare i cittadini italiani che non si recano alle urne. Del resto, se hanno multato chi rifiutava il ‘presunto’ vaccino anti-Covid delle multinazionali farmaceutiche, ebbene, perché non dovrebbero multare i cittadini che si rifiutano di andare a votare i politici che vengono eletti, in maggioranza, solo perché sono candidati nella liste bloccate? Ormai viviamo in un sistema orwelliano e chi ne trae benefici, prima di scomparire, le vuole provare tutte.
Gli unici che possono riportare gl’italiani al voto sono i partiti locali
L’Italia è ormai un Paese al capolinea in un’Unione europea al capolinea. Gli unici che possono riportare gl’italiani al voto sono i partiti locali. Ma non i partiti locali che poi si alleano con il PD e con i grillini: queste sono altre buffonate. Servono movimenti al di fuori dei partiti politici nazionali. A Gennaio si profila una grande manifestazione degli agricoltori europei contro la Commissione europea di Ursula von der Leyen. Ci auguriamo che gli agricoltori italiani si sveglino. E scendano in piazza. Coinvolgendo le categorie che sono state abbandonate dalla politica: le partite IVA, per esempio. Ma anche alre categorie sociali. America e Russia hanno deciso che l’Unione europea deve scomparire insieme con la globalizzazione economica e le degenerazioni della cosiddetta ‘sessualizzazione’ della politica all’insegna dei capricci della borghesia rammollita ma garantita: e così sarà. Il disfacimento economico e sociale Ue imporrà una riorganizzazione. E’ importante che tale riorganizzazione avvenga ‘dal basso’ e non venga imposta dall’alto come avvenuto nel 1992 con le stragi e con il Trattato di Maastricht. E’ tornato il tempo della rivoluzione? Sembra proprio di sì.
Foto tratta da Il Riformista








