Un ventennio fa certi ambientalisti dicevano: l’innalzamento del livello del mare ‘inghiottirà’ le città costiere. Non è andata così. In compenso in Sicilia sono arrivate le onde di 16 metri

Palermo è preparata a fronteggiare un ciclone come quello che si è materializzato nelle coste del Siracusano nelle scorse settimane?

Palermo. 19 Febbraio. Nei giorni scorsi per questioni familiari mi sono recato all’ospedale ‘Enrico Albanese’. Oggi questa struttura sanitaria è sede di uffici che si occupano di questioni sanitarie ed è meta continua di cittadini. Le palazzine di questo luogo si trovano proprio in riva al mare, nel quartiere dell’Arenella. Passeggiando per i viali di questo luogo mi sono posto una domanda: cosa succederebbe se dovessero arrivare le onde gigantesche che nelle scorse settimane hanno travolto la costa del Siracusano durante il passaggio del Ciclone Harry? Non è un’esagerazione affermare che le palazzine di questo luogo verrebbero ‘inghiottite’ dalle onde marine. Lo stesso discorso vale per le abitazioni che si snodano attorno a questa struttura sanitaria. Non si tratta di considerazioni campate in aria. Il ciclone delle scorse settimane ha colpito le coste della Sicilia orientale. Ma potrebbe colpire anche le coste della Sicilia occidentale. Siamo preparati a fronteggiare un simile evento?

Le previsioni errate di un ventennio fa sull’aumento del livello del mare

Una ventina di anni fa ricordo che certi ambientalisti dicevano e scrivevano che i cambiamenti climatici dovuti all’azione dissennata dell’uomo avrebbero provocato l’inondazione di alcune città costiere. I ghiacci dei poli si sarebbero sciolti e il livello del mare sarebbe salito di 10, 20, 30, 50 centrimetri. Sono passati circa vent’anni e le città sono ancora lì. Da poco ho scoperto una pagina Facebook eccezionale – Klima e Scienza – che fa giustizia di tutte le teorie non esattamente scientifiche messe in giro da gruppi di catastrofisti, in alcuni casi ‘teleologici’. Il mare non si è ‘mangiato’ alcune città costiere, com’era stato preconizzato un ventennio addietro. Però, oggi, dobbiamo fare i conti con una realtà climatica che in alcuni momenti diventa estremamente pericolosa. In questo caso non parliamo di ‘teorie’ tutte da dimostrare che, alla luce dei fatti, si sono dimostrate fallaci. Oggi, purtroppo, parliamo di fatti concreti. Parliamo di piogge incessanti che fanno venire giù anche interi centri abitati, com’è accaduto a Niscemi; e parliamo delle citate onde marine gigantesche che hanno già travolto alcune aree costiere della Sicilia, com’è accaduto nel Siracusano nei giorni del Ciclone Harry (foto sopra tratta da Siracusa Post).

Il Ciclone Harry ha riscritto i libri di meteorologia marittima

Sciveva in quei giorni MeteoWeb, autorevole giornale online che si occupa di clima e ambiente: “Il Sud Italia travolto da muri d’acqua senza precedenti: a Portopalo (Portolalo di Capo Passero, provincia di Siracusa ndr) registrato il record assoluto di 16,6 metri, battendo ogni primato storico del bacino mediterraneo. Il Mega-Ciclone Harry come un Uragano di 2ª Categoria sulla Scala Saffir-Simpson: i dati con le altezze d’onda dalla rete delle boe ISPRA… onde pari a una massa d’acqua alta come un palazzo di quattro piani che si è abbattuta sui litorali per diverse ore…  Il Mediterraneo ha infatti mostrato il suo volto più estremo. Il passaggio del Mega Ciclone Harry è stata una vera e propria dimostrazione di potenza naturale che ha riscritto i libri di storia della meteorologia marittima”. (qui per esteso l’articolo di MeteoWeb).

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