di Frate Domenico Spatola

“Abissale incomprensione con Gesù, soprattutto quando propose loro di dare da mangiare” – Vangelo di Matteo 14, 13-21
Appresa la notizia, dai discepoli di Giovanni, che il loro maestro era stato fatto fuori da Erode, Gesù iniziò l’esodo suo e delle folle che lo seguivano, facendole uscire dalle città della schiavitù del nuovo faraone. Provando, a sera, compassione per la folla affamata e la volle sfamare con il suo Pane. I discepoli provarono a dissuaderlo. Non comprendevano la gratuità del dono. Per loro tutto andava comprato e, secondo la Legge di Mosè, meritato: “Vadano per i villaggi a comprarsi da mangiare!”. Abissale incomprensione con Gesù , soprattutto quando propose loro di dare da mangiare. Ma essi avevano “cinque pani”, erano i “Cinque libri” di Mosè. Gesù li accolse e nelle sue mani diventarono il suo Pane, ossia la sua dottrina. Li benedisse e li diede ai discepoli a mediare con la folla. Tutti mangiarono a sazietà. Era la nuova Terra promessa dove la liturgia fu la sua Eucaristia. I partecipanti furono cinquemila, il numero era simbolico, evocava infatti lo Spirito Santo in quanto il prodotto di 50 (Pentecoste) per 100 (pienezza).
Foto tratta da La Luce di Maria








