Una bomba lunga oltre quattro metri è finita a 600 metri di profondità nel mare di Tertenia e Villaputzu, in Sardegna. Grande paura perché l’ordigno potrebbe esplodere da un momento all’altro

Ormai in Italia succede di tutto. Così la Sardegna, già funestata in queste ore dagli incendi, deve pure fronteggiare un’emergenza bomba

Dalla Sardegna arriva una notizia particolare: un missile militare è finito in mare e non c’è stato verso di trovarlo. Il problema è che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Il missile è finito nel mare dei Comuni di Tertenia e Villaputzu, nella parte orientale dell’Isola. La notizia la leggiamo sia in un post di un canale Telegram sia sulla Nuova Sardegna. “Un pericolo invisibile si nasconde nelle profondità del mare tra Tertenia e Villaputzu – leggiamo nel post su Telegram – dove un missile militare disperso rappresenta una minaccia reale e imminente. Si tratta di un missile Aster 30, un ordigno antiaereo terra-aria di ultima generazione con carica esplosiva e una gittata di circa 120 chilometri, prodotto da Eurosam. Questo missile, lungo 4,2 metri e del diametro di 18 centimetri, è caduto in mare durante un’attività di lancio militare nel Poligono Sperimentale Interforze del Salto di Quirra. Secondo quanto riportato dall’ordinanza dell’Ufficio Marittimo di Arbatax, il missile è attualmente disperso a circa 600 metri di profondità… Nonostante le operazioni in corso, la Marina militare non è riuscita a recuperarlo e l’ordigno potrebbe esplodere da un momento all’altro. Per motivi di sicurezza, è stata disposta un’immediata interdizione del tratto di mare circostante, con un raggio di 150 metri vietato a qualsiasi attività di navigazione e di fruizione marittima. Questo episodio solleva un forte allarme circa la sicurezza delle attività militari in un’area tanto sensibile e a contatto con le comunità costiere”.

Ma come si fa a perdere due bombe?

Nell’articolo de La Nuova Sardegna si legge che in realtà, i missili persi sono due, ma solo uno di questi desta grande preoccupazione. Già quest’Estate la Sardegna è funestata dagli incendi che non danno tregua. Ieri, per un incendio a Villasimuiu, a ridosso della spiaggia, oltre cento persone sono state costrette a scappare via mare grazie alle imbarcazioni della Capitaneria di Porto. E oggi si registrano altri incendi in varie aree della Sardegna. Come avviene in Sicilia, si tratta di incendi dolosi. E’ in questo scenario che si inserisce il pericolo della bomba in mare che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Ma come si possono perdere due missili? Queste sperimentazioni vanno fatte in Estate, mentre in Sardegna arrivano i turisti? La Regione Sardegna e gli Indipendentisti sardi non hanno nulla da dire?

AGGIORNAMENTO

CHISURA DI UN AMPIO TRATTO DI MARE DELLA SARDEGNA PER CERCARE DUE MISSILI

Ferragosto blindato in Ogliastra: chiusa la costa per cercare missili persi in mare. Dal 15 Agosto al 20 Settembre, ampio tratto di mare tra Tertenia e Villaputzu interdetto alla navigazione per operazioni militari. Leonardo S.p.A. schiera navi e robot subacquei per recuperare ordigni dispersi durante le esercitazioni al Poligono di Quirra. Missili da oltre 2 milioni l’uno, smarriti e ora da ripescare a spese pubbliche, nel pieno della stagione turistica. Divieti rigidi, danni ambientali e una figuraccia pagata dai cittadini.

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