Vogliono attaccare le navi petroliere russe che navigano nel Mar Baltico? Un conto sono le sanzioni Ue contro il petrolio russo, ben diversa cosa sarebbe ostacolare il commercio dei russi

Questa storia della militarizzazione del Mar Baltico non la vediamo bene: anzi

E’ noto che l’Unione europea vorrebbe a tutti i costi ostacolare la Russia nel commercio del proprio petrolio. Impedire al petrolio russo di entrare in Europa fa parte dell’ultimo pacchetto di sanzioni U contro il Paese di Putin. L’iniziativa sortirà gli effetti sperati dagli ‘europeisti’? Qualche dubbio sorge, perché, come scriviamo spesso, la Russia commercia i propri beni con la Cina, con l’India e con tanti altri Paesi del mondo, a cominciare dai Paesi del BRICS. Detto questo, vale la pena di leggere una dichiarazione del consigliere presidenziale russo e capo del Consiglio Marittimo, Nikolay Patrushev, riportata da un canale Telegram di solito molto informato sulla Russia:

Caccia alle navi russe che trasportano petrolio?

“L’Occidente – dice Patrushev – ha avviato una caccia alle navi russe, sta organizzando provocazioni e sta militarizzando attivamente il Mar Baltico. Perfettamente consapevoli che la maggior parte del traffico marittimo del commercio estero passa attraverso il nord-ovest della Russia, i nostri avversari hanno lanciato una caccia alle navi russe e alle navi di Paesi terzi che trasportano il nostro carico. Stanno preparando e mettendo in atto provocazioni, tentando di rivedere unilateralmente le norme del diritto marittimo internazionale, e stanno anche militarizzando attivamente il Mar Baltico”.

Auguriamoci che queste informazioni siano sbagliate, perché allargare la guerra dall’Ucraina al Mar Baltico sarebbe un disastro

Nel post si legge anche che “l’Occidente ha già iniziato a mettere gradualmente in atto azioni provocatorie pianificate in diverse sezioni del Corridoio di Trasporto Transartico. Per bloccare il Baltico alla navigazione commerciale russa, Bruxelles ha lanciato la missione Baltic Sentry, che può essere attivata in qualsiasi momento come missione di blocco”. Già qualche incidente, nel Mar Baltico è stato registrato. Considerato che la Russia sta vincendo sul campo in Ucraina contro una cinquantina di Paesi occidentali, compresi quasi tutti i Paesi dell’Unione europea (fanno eccezione Ungheria e Slovacchia, che non sono schierate contro la Russia), non può essere escuso qualche ‘incidente’ alle navi petroliere russe o, comunque, alle navi magari non russe che traspprtano petrolio russo. Questa storia non la vediamo bene, anche perché ai russi non mancano certo aerei e navi da guerra per rispondere ad eventuali attacchi. Ancora non si può parlare di guerra nel Mar Baltico. Speriamo di continuare a non parlarne e a non scriverne.

Foto tratta da Wikipedia

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