di Andrea Piazza

Se il refluo non viene trattato o è inesistente la linea fognaria, la pretesa richiesta di pagamento è giuridicamente destituita di fondamento
L’edizione Domenica 2 Novembre 2025 la Repubblica Palermo riporta un’intervista all’assessore alle Politiche ambientali del Comune di Palermo, Pietro Alongi. Argomento: le infrastrutture legate alle linee fognarie. Ad adiuvandum sui buoni propositi, sento la necessità di esporre il mio punto di vista, considerato che, da anni, ho tentato di incalzare l’amministrazione dell’AMAP, l’Azienda che gestisce il servizio idrico a palermo e un un folto gripppo di Comuni del Palermitano. Ho formalizzato anche una denuncia penale, opponendomi alla richiesta di archiviazione. Il dibattito sullo stato delle linee fognarie della città di Palermo dai tempi della gestione di Vito Ciancimino ad oggi è rimasta riservata. Trattasi di rilevanti opere pubbliche con impatto infrastrutturale visivo minimo, perché sotterranee e, di contro, dall’elevato costo realizzativo. Il mio intento è stato sempre quello di rimuovere il “pudore amministrativo” per rendere pubblica la mappatura delle linee fognarie della città con l’intento, a tutela generale, di consentire al singolo utente di pretendere la rimozione dalla fatturazione dei servizi inesistenti. Se il refluo non viene trattato o è inesistente la linea fognaria, la pretesa richiesta di pagamento è giuridicamente destituita di fondamento (un condotta reiterata non può classificarsi occasionale).
Come mai la politica cittadina non interviene a tutela degli utenti?
In data 26 Febbraio 2019 e 5 Settembre 2020, il giornalista Giorgio Mannino ha pubblicato sul Giornale di Sicilia due inchieste con la formula del contraddittorio tra le dichiarazioni dell’utente Andrea Piazza ed i vertici AMAP. Anche il titolo del quotidiano è stato ad effetto: “In bolletta servizi inesistenti, Amap scivola nelle… fognature “. La risposta aziendale è in concreto dilatoria. Nonostante l’evidenza, l’azienda erogatrice non ha assunto alcuna posizione, proseguendo a pretendere da tutti gli utenti ad ogni emissione il pagamento delle voci per servizi non resi. È stato tentato di dare concretezza anche a mezzo di manifestazione pubblica dinanzi la sede, con tanto di striscione. La questione è stata riproposta anche in qualità di responsabile regionale del dipartimento legalità ed antimafia della Democrazia Cristiana nuova. Ma non ha sortito alcun effetto, come accaduto in ordine ad altre iniziative, una per tutte la discussione in Consiglio comunale della mozione “per trasformare i vetusti marciapiedi di viale Croce Rossa in un luogo commemorativo ed identitario in ricordo di tutte le vittime uccise dalla mafia in Sicilia”. Se ci fosse stato il supporto dei vertici regionali del partito, probabilmente anche la vicenda AMAP sarebbe entrata in una diversa dinamica a tutela sociale, rispetto all’irrilevanza attuale.
Una storia incredibile
E’ evidente che l’operato dell’AMAP è manifestamente contra legem, con l’elemento negativo accessorio della reiterazione, visto che ad ogni emissione si richiede il pagamento per servizi inesistenti. Ricordo altresì in generale che la mafia dell’acqua è stato uno delle prime forme di business dell’onorata società criminale. Il servizio idrico è fondamentale perché incide direttamente sul valore economico di un territorio, un piano di lottizzazione etc. Rebus sic stantibus, con il presente intervento ritengo opportuno riproporre la rilevanza del tema, che dovrebbe suscitare l’interesse di tutte le forze politiche cittadine di buona volontà per essere promotrici, al fine di sollecitare preliminarmente l’azienda AMAP a pubblicare la “mappatura delle strade fognate della città” (precisando i tratti nel caso di copertura parziale: ad esempio il viale Regione siciliana ). L’AMAP d’ufficio dovrebbe procedere alla rettifica in fattura delle voci di addebito incoerenti come la depurazione se non è stata eseguita la prestazione (includendovi i rami fognari non collegati ai depuratori in esercizio ). E dovrebbe eliminare le voci per depurazione e fognatura dove è inesistente la linea. Se quanto asserisco non fosse rispondente alla verità inviterei l’Azienda a presentare un esposto penale contro le considerazioni esplicitate. Disgraziatamente il gattopardismo è una parte dell’essere ciò che siamo… popolazione indigena della Sicilia.







