La BCE può rivendicare la proprietà dell’oro italiano custodito dalla Banca d’Italia? Il video del senatore Claudio Borghi che nega tale eventualità. E qualche altra considerazione…

Conti alla mano, gli ‘europeisti potrebbero impropriamente rivendicare solo il 50% circa dell’oro italiano. Ecco perché

La BCE, sigla che sta per Banca Centrale Europea, può rivendicare l’oro italiano? Il senatore della Lega, Claudio Borghi, che da sempre si occupa di economia, spiega in un video che l’oro italiano è dei cittadini italiani (qui il video di Borghi). Considerato che, a mio parere, l’Unione europea è un grande imbroglio politico ed economico, ho deciso di approfondire la questione. Di certo c’è che la BCE avrebbe a disposizione l’oro italiano custodito dalla Banca d’Italia: il 44,9% del totale dell’oro del nostro Paese. Impossibile che si prenda il 43,3% dell’oro italiano che si trova negli Stati Uniti, perché mai e poi mai gli americani darebbero il nostro oro agli ‘europeisti’. Nutriamo dubbi anche sul fatto che la Svizzera consegni eventualmente il 6,1% dell’oro italiano che custodisce. Invece non ci fidiamo proprio non tanto del Regno Unito ma da chi oggi governa questo Paese, ovvero i laburisti-gobalisti in salsa woke. Per la cronaca, il Regno Unito custodisce il 5,7% dell’oro italiano. Perché c’è da preoccuparsi? Perché la Germania potrebbe uscire dall’euro e franerebbe tutto (qui un articolo). E Iddio solo sa quello che succederebbe (e che secondo me succederà: ormai è questione di tempo, poco tempo).

L’emendamento alla manovra 2026 di Fratelli d’Italia. E il ricordo che una parte dell’oro italiano è stato sottratto al Regno delle Due Sicilie con la disgraziata unità d’Italia che ha inguaiato il Sud e la Sicilia

Se ne volete sapere di più su quello che tra pochi giorni potrebbe diventare il ‘giallo dell’oro italiano’ potete leggere il mio articolo che ho pubblicato su MediaOnOnline (qui l’articolo). Perché vi consiglio di leggere questo articolo? Perché tra qualche giorno il Parlamento italiano dovrebbe esaminare e approvare la manovra economica e finanziaria 2026. Tra i tanti emendamenti ce n’è uno che prende di petto la questione dell’oro italiano. Tale emendamento così recita: “Le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono allo Stato, in nome del popolo italiano”. A firmare questo emendamento è il capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, più la firma di un altro gruppo di senatori, sempre di Fratelli d’Italia. Se il partito politico che esprime il capo del Governo ritiene necessario precisare in una legge della Repubblica italiana che “Le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia appartengono allo Stato, in nome del popolo italiano”, ebbene, significa che, dietro le quinte, si sta muovendo qualcosa di strano. Nell’articolo che vi invito a leggere indico il valore esatto dell’oro italiano. Ricordo a me stesso che una parte dell’oro italiano di oggi è stato sottratto, tra il 1860 e il 1861, al Regno delle Due Sicilie, nel nome di quella grande truffa coloniale ai danni del Sud e della Sicilia che va sotto il nome di Risorgimento italiano. Così, per non dimenticare.

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