
Ecco un esempio di disinformazione ‘europeista’
Breve digressione sulla disinformazione ‘europeista’. Da poco meno di un mese i russi hanno deciso di bloccare le armi che arrivano in Ucraina dall’Europa. Così, tra satelliti, droni, aerei e varie operazioni di Intelligence i militari russi monitorano i confini dell’Ucraina. Sono i confini tra Ucraina e Polonia, tra Ucraina e Romania, tra Ucraina e Slovacchia, tra Ucraina e Ungheria, tra Ucraina e Moldavia. Monitorati, ovviamente, anche il Mar Nero e il Mar d’Avov. Ci sarebbe anche la Bielorussia, ma questo è un Paese alleato di Mosca. Da notare che i russi non considerano più Paesi amici Ungheria e Slovacchia. Perché? Perché, con molta probabilità, questi due Paesi, pur di acciuffare i fondi europei, fanno da ‘basisti’ all’Unione europea.
Ricordatevi che il treno colpito da russi qualche giorno fa in territorio ucraino al confine con la Polonia è solo uno dei tanti esempi della nuova strategia russa: ovvero bloccare l’arrivo di armi dall’Europa
Qualche giorno fa i russi hanno colpito un treno che trasportava armi al confine tra la Polonia e l’Ucraina. In realtà, sono stati colpiti anche altri obiettivi (qui un articolo). Come la racconta questa storia lì’informazione ‘europeista’? Si nasconde il fatto – essenziale – che le armi acquistate con i soldi dei cittadini dell’Unione europea debbono, in un modo o nell’altro, arrivare in Ucraina. Si nasconde il fatto che i russi hanno già colpito vari carichi di armi – acquistate sempre con i soldi dei cittadini europei – che così non sono arrivate in Ucraina. Si racconta soltanto che “aerei e droni russi sconfinano nei cieli europei”. Insomma, la responsabilità sarebbe dei cattivi russi che “sconfinano” e non dell’Unione europea che, con i soldi dei cittadini europei, acquista armi che ormai, in tanti casi, non arrivano più in Ucraina perché vengono distrutte dai russi. Ecco, quando la televisione e, in generale, i media vi raccontano che “aerei e droni russi sconfinano nei cieli europei” riflettete.



