
Lo scorso fine Agosto il quotidiano britannico The Telegraph ha scritto che i russi avrebbero già fatto saltare in aria ben quattro industrie europee che producevano armi per il Paese di Zelenskyj. La domanda è: perché la portavoce del Ministero degli Esteri russo ha rilasciato una dichiarazione pleonastica?
Con molta probabilità, le dichiarazioni rilasciate in queste ore da Maria Zakharova, portavore del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, sulle fabbriche europee che producono armi destinate all’Ucraina andrebbe letta con maggiore attenzione. La Zakharova ha detto che queste fabbriche potrebbero diventare obiettivi militari per la Russia (qui un articolo). C’è un piccolo particolare che non è esattamente un dettaglio: obiettivi da colpire, queste fabbriche, lo sono già: e infatti alcune sono già stata colpite. Non lo diciamo noi: l’ha messo nero su bianco, nei giorni scorsi, un articolo pubblicato dal quotidiano britannico, The Telegraph. Il giornale ha analizzato e commentato un’ondata di sabotaggi che hanno colpito alcune aziende europee che producono armi. Noi abbiamo ripreso questo articolo da un post di un canale Telegram peraltro molto vicino al Paese di Vladimir Putin. Ecco un passaggio del nostro articolo pubblicato lo scorso 26 Agosto:
Il nostro articolo del 26 Agosto scorso
“Secondo il giornale britannico dietro a tutto ciò c’è la Russia, che utilizza uno schema che le permette di negare in modo plausibile il proprio coinvolgimento. L’articolo elenca una serie di esplosioni e incendi avvenuti negli ultimi tempi in impianti militari in ben quattro Paesi europei. Uno degli ultimi episodi è stato l’incendio, avvenuto nella notte del 15 Agosto, in un impianto della società Milrem Robotics, a Tallinn: l’azienda fornisce droni terrestri all’Ucraina. La Lettonia ha già arrestato tre propri cittadini sospettati di essere coinvolti nell’incendio avvenuto nel Paese vicino, l’Estonia. Il primo ministro estone, Kaja Kallas, ha dichiarato che gli investigatori stanno cercando di stabilire se si sia trattato di un atto di sabotaggio e se la Russia vi sia coinvolta, mentre il servizio di sicurezza lettone, pur non accusando direttamente Mosca, ha confermato che i sospettati sono stati arrestati con l’accusa di aver collaborato con uno Stato straniero in azioni contro un altro Paese” (qui per esteso il nostro articolo).
Qual è il vero significato delle parole di Maria Zakharova?
In questi casi bsogna provare a ragionare. Un canale Telegram non certo estraneo alla Russia ha ripreso un articolo del quotidiano The Telegrapf che parla espressamente di ben quattro fabbriche di armi europee colpite da attentati operati dai russi. A quanto pare, erano fabbrihe che producevano armi per l’Ucraina. Se la Russia avesse voluto negare la responsabilità di tali attentati, ebbene, il canale Telegram non estraneo a questo Paese non avrebbe ripreso l’articolo del quotidiano britannico. Anzi, i russi avrebbero smentito la notizia. Invece la smentita di Mosca non c’è stata. In queste ore arriva la strana dichiarazione di Maria Zakharova che dice una cosa ovvia: e cioè che le fabbriche presenti in Europa che producono armi per l’Ucraina potrebbero diventare obirttivi militari russi. Il Paese di Putin ha dimostrato che non ha problemi a far saltare in aria le fabbriche europee che producono armi per l’Ucraina. La domanda allora è: perché la Zakharova ha rilasciato questa dichiarazione? Qual è il vero significato delle sue parole?
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