di Giovanni Albanese
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Tra latino e greco

Giorno: è voce latina. Ad ogni modo, in latino Giorno dicesi dies, donde deriva il tedesco Tag e l’inglese Day, i quali per l’appunto significano Giorno. L’italiano Giorno deriva dall’aggettivo diurnus. Col trascorrere del tempo il nesso ‘di’ nella pronuncia s’è mutato in ‘dg’ e poscia in ‘g’ – come avviene in inglese con would you che pronunciasi woudgiu. Così dall’aggettivo diurnus s’è prodotto il sostantivo “Giorno “.
Sera: in latino sera è femminile di serus e significa tarda. L’uso di tarda per dire sera truovasi in Ispagna: buena tarde significa in spagnolo buonasera. L’avverbio latino sero vuol dir tardi. Il celebre scrittore mantovano del rinascimento Baldassarre Castiglione nel suo Cortegiano narra una facezia: un tedesco, ignaro d’italiano, volendo dire a un italiano “buonasera” , disse “bonum sero”; significante ( sott. “a te “) “il bene tardi”. L’italiano gli rispose “At tibi malum cito” cioè “ma a te il male presto”. Perdonatemi, cortesi lettori, se mi sono dilungato, ma penso che sia valsa la pena per intrattenervi allegramente.
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