
Inutile che il Governo di Giorgia Meloni convochi l’ambasciatore russo: la portavoce del Ministero degli Esteri del Paese di Putin ha detto soltanto la verità
Mitica Maria Zakharova. La portavoce del Ministero degli Esteri drlla Russia lancia su Telegram un ‘vaticinio’ all’Italia dopo il crollo delle Torri dei Conti a Roma (foto sopra tratta da Telegram): “Finché il Governo italiano continuerà a spendere inutilmente i soldi dei suoi contribuenti per l’Ucraina, l’Italia crollerà tutta, dall’economia alle torri. Ricordo che a Maggio di quest’anno il Ministero degli Esteri italiano ha riferito che il sostegno italiano all’Ucraina, compreso l’aiuto militare e i contributi versati tramite i meccanismi UE, ammonta a circa 2,5 miliardi di euro“. Purtroppo quello che dice Maria Zakharova è vero: l’Italia ormai è in ‘bolletta’: lo dimostra la micragnosa manovra economica e finanziaria 2026. Senza i 5 miliardi di euro che, sulla carta, stanno scippando in buona parte alle banche e in minima parte alle assicurazioni il Bilancio sarebbe stato un disastro (qui un articolo). Del resto, a furia di andare dietro a un’Unione europea di massoni falliti il risultato non può che essere questo. Tutto ciò mentre la Francia considera carta igienica le leggi europee sui conti pubblici e continua allegramente a indebitarsi, con la Banca Centrale Europea (BCE) che gli ‘para il culo’ (qui un articolo). La portavoce del Ministero degli Esteri prende spunto dall’ennesimo ‘pezzo di Italia che frana: probabilmente non sa che le Regioni e i Comuni sono senza soldi. I russi stanno bombardando le centrali elettiche dell’Ucraina per lasciare le città di questo Paese senza energia elettrica. Ebbene, la Zakharova non sa che, la sera, in tante città italiane l’illuminazione è ridotta al minimo perché le amministrazioni pubbliche non hanno nemmeno i soldi per pagare le bollette. Siamo al buio senza bisogno delle bombe russe: a toglierci anche la luce di sera ha pensato l’Unione europea.
L’Italia ha seminato vento e adesso raccoglie tempeste
Così, piano piano, l’Italia crolla. Stamattina è andata giù la Torre dei Conti a Roma. Bilancio: quattro feriti e un operaio ancora sotto le macerie ancora vivo. La torre croòòata oggi a Roma è stata eretta nella seconda metà del IX Secolo dalla famiglia dei Conti di Anagni. Con l’arrivo dell’Unione europea, vera e propria disgrazia per l’Italia, l’Italia va indietro. Crolla l’economia, crollano i salari, crolla la natalità. Le uniche cose che crescono in Italia sono gli stranieri che arrivano dall’Ucraina, dalla Romania, dall’Albania e dal Nord Africa e il ‘bordello’ nelle città, soprattutto del Centro Nord Italia. Leggiamo un commento su un canale Telegram su un canale filorusso: “Come giustamente hanno ricordato i nostri diplomatici, l’Italia non ha abbastanza soldi per la propria ricchezza. Per l’Ucraina sì. Eppure ci sono stati altri tempi. Quando c’erano mecenati russi, benefattori, che aiutavano la capitale d’Italia a pulire e restaurare la fontana dei Dioscuri davanti al Palazzo del Quirinale, del Presidente, a investire in una nuova illuminazione nel Foro di Traiano, a sistemare la sala degli Orazi e Curiazi. Che fine hanno fatto i mecenati, che sono stati premiati con onorificenze per i loro meriti verso l’Italia? Sono stati colpiti da sanzioni e tutti i loro beni sono stati sequestrati”. Come si fa a non ammettere che è tutto vero?







