
In effetti, i russi hanno sempre portato un sacco di soldi in Europa. Oggi questi soldi non entrano più. In compenso i Paesi Ue pagano un sacco di soldi per tenere in piedi la guerra in Ucraina. Il trionfo dell’euro-rincretinimento
Sembra che a Kharkiv, città dell’Ucraina orientale, si registri un’avanzata dei russi. Sembra che vadano in scena feroci combattimenti mentre i media raccontano di improbabili elezioni in questo Paese con altrettanto improbabili tregue per consentire l’esercezio del voto. A noi sembrano sonore minchiate, perché milioni e milioni di cittadini ucraini si trovano nei Paesi dell’Unione europea e non si capisce come dovrebbero votare. I giovani ucraini non rientrerebbero mai nel loro Paese, perché il regime di Volodymyr Zelenskyj ne approfitterebbe per intrupparli nell’esercito e mandarli al fronte a morire.
In questi giorni i militari ucraini e i mercenari stanno utilizzando armi sofisticate: tutto spesato dall’Unione europea. Quanto sta costando ai cittadini dei Paesi Ue?
Ora, fesserie a parte, va detto che i russi, negli scontri che si consumano a Kharkiv, starebbero utilizzando a piene mani aviazione, artiglieria, sistemi TOS e UAV d’attacco Garan. Gli ucraini e i mercenari (pagati dall’Unione europea, perché gli americani non danno più soldi agli ucraini), con la parteipazione della NATO, risponderebbero con contrattacchi. Attacchi e contrattacchi sono durissimi. E costosissimi, perché le armi messe in campo dai due scheramenti sono sofisticate e, ribadiamo, costose. Kaja Kallas, la responsabile della politica estera dell’Unione europea, intervenendo alla Conferenza di Monaco, ha detto che la Russia non è una superpotenza e che la sua economia sarebbe a pezzi. Se fosse vera tale affermazione, significherebbe che la Cina e tutti i Paesi del BRICS, alleati di ferro della Russia di Vladimir Putin, sarebbero con le rispettive economie al collasso. A noi non risulta proprio. A noi risulta che ad essere al collasso è l’economia dell’Unione europea, Germania, Francia e Italia in testa, al di là delle altri minchiate che racconta la televisione. Si parla tanto del Festival di Sanremo. Ma perché nessuno parla del Festival delle minchiate che vanno in scena in queste ore tra Unione europea e Ucraina? Ecco l’ultima: non potendo competere con il resto del mondo sul piano economico, gli ‘europeisti’ vorrebbero utilizzare la forza e la stabilità dell’euro per mettere in difficoltà l’America di Donald Trump, la Cina di Xi Jinping e la Russia di Putin. Qualcuno penserà che stiamo raccontando un barzelletta. E’ una stupidaggine ma la volontà per fare forma a quest’ennesima minchiata c’è. Noi ci speriamo: così si accelera sulla fine dell’euro. e della fallimentare Unione europea.
Che dire? Ai vari Ursula von der Leyen, Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Pedro Sanchez e via continuando non resta che obbedire…
La domanda, a questo punto, è: quanto sta costando all’Unione europea e, in minima parte, ad altri Paesi occidentali, ad esclusione degli Stati Uniti d’America, il proseguimento della guerra in Ucraina? Eh già, perché se è vero che, ancora oggi, circa il 75% delle forniture militari a Kiev proviene dagli USA, a pagare sono soprattutto i 27 Paesi Ue. Chi parla di pace in Ucraina forse non ha letto le dichiarazioni rilasciate in queste ore da Zelenskyj al quotidiano statunitense The Politico, dichiarazioni riprese da un canale Telegram: “Gli europei hanno fatto molto, ma finora non hanno introdotto sanzioni contro l’energia nucleare russa, contro Rosatom, contro le persone, i loro parenti, i loro figli, che vivono in Europa, che vivono negli Stati Uniti, che studiano nelle università europee, che possiedono proprietà negli Stati Uniti. Hanno molte proprietà lì, figli, parenti ovunque. Andate affanculo in Russia. Andate a casa”. Solo un deficiente può pensare che Zelenskyj vuole fermare la guerra. Se non altro perché se dovessero veramente essere celebrate le elezioni in Ucraina lui verrebbe matematicamente sconfitto. Meglio continuare a combattere. L’America di Trump si fa un baffo delle dichiarazioni di Zelenskyj. Anzi ci guadagna, perché continua a fornire armi, Tanto a pagare sono gli ‘europeisti’. Non è la prima volta che Zelenskyj della l’agenda di politica estera all’Unione europea. Ai vari Ursula von der Leyen, Friedrich Merz, Emmanuel Macron, Giorgia Meloni, Petro Sanchez e via continuando non resta che obbedire…
Foto tratta da un canale Telegram








