di Giulio Ambrosetti

Foto tratta da Il Foglio
Quando sembra alle corde il presidente americano trova sempre il modo per uscirne vincente. Una mossa da maestro, la sua, che getta nel panico Ucraina, Unione europea e Democratici americani (e anche la parte della NATO che si illude di sconfiggere Mosca: campa cavallo!)
Accordo antiglobalista fra Donald Trump e Vladimir Putin. La Russia vende agli Stati Uniti d’America da 3 a 4 milioni di tonnellate di gasolio. Non di petrolio: di gasolio. Questo consentirà all’attuale amministrazione americana di ridurre drasticamente il prezzo del gasolio. Una mossa strategica a poco meno di un mese dalle elezioni di medio termine. Il presidente USA dice che con questo enorme quantitativo di gasolio l’abbattimento del prezzo di tale carburante sarà globale. Fa riferimento anche ai ‘geni’ dell’Unione europea che foraggiano i bombardamenti ucraini (e della NATO) contro le raffinerie russe? E gli ‘europeisti’, visto che hanno riempito di sanzioni economiche la Russia, non rischiano adesso di perdere la faccia se dovessero decidere di acquistare il gasolio russo? E che diranno Volodymyr Zelenskyj e compagni con il Paese di Putin che incasserà una barca di soldi che gli consentirà di continuare a bombardare notte e giorno l’Ucraina? Dimenticavamo: chissà che faccia hanno fatto i Democratici americani (e le multinazionali farmaceutiche: quelle dei ‘vaccini’…) che si sentivano già in tasca la vittoria alle elezioni di Midterm Elections… Il cui esito, adesso, non è più così scontato. O no? Ah, prima di dimenticarlo: le sansioni americane alla Russia sono state abolite. I due Paesi ripristinano le attività commerciali. Trump risolve un altro problema: gli USA possono ricominciare a importare fertilizzanti dalla Russia (in America, non si capisce perché, ne producono pochi).
Da Putin una ‘tagliatina di faccia’ a Unione europea e NATO. Ursula, ora che fai?
Non solo. La megafornitura di gasolio russo agli Stati Uniti d’America è una sorta di ‘tagliatina di faccia’ del Paese di Putin all’Unione europea e alla NATO, che hanno speso una barca di soldi (nostri, cioè dei cittadini europei) per ridurre la produzione di gasolio e benzina in Russia. E’ evidente che i danni alle raffinerie russe provocati dalle bombe ‘europeiste’ ci saranno pure stati, ma non tali da provocare danni eccessivi: altrimenti da dove li prenderebbe 3, forse 4 milioni di tonnellate di gasolio la Russia per venderle agli americani? Sì, ce la vogliamo vedere tutta, adesso: vogliamo vedere se la Commissione europea di Ursula von der Leyen rifiuterà ‘sdegnosamente’ il gasolio russo, o se l’acquisterà, rimangiandosi, di fatto, le sanzioni contro Mosca. Del resto, la scusa è pronta: è gasolio russo, ma noi europei lo acquistiamo dagli Stati Uniti d’America. Viva l’ipocrisia! Ah, dimenticavamo: l’America di Trump, ovviamen te, ci guadagnerà: se, ad esempio, lo pagherà 10 ai russi lo rivenderà almeno a 20 agli ‘europeisti’.
Aggiornamento 1
I ‘numeri’ dell’accordo si possono leggere sulla rete: “Trump ha annunciato sul suo profilo: ‘Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin, nel corso del quale è stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300 mila tonnellate di gasolio al mercato americano e mondiale, altre 500 mila tonnellate nel mese di novembre e 1 mlione di tonnellate subito dopo. Inoltre, in base alle condizioni delle proprie raffinerie di gasolio, la Russia fornirà poi, in breve tempo, 3 milioni di tonnellate di gasolio'”. Insomma, potrebbero essere più di 4 milioni di tonnellate di gasolio russo.
L’aggiornamento su The Epoch Times Italia
Più tardi un approfondimento per illustrare cosa c’è dietro questo accordo fra Trump e Putin.








