
di Giulio Ambrosetti
Ovviamente, Mosca non ha preso nemmeno in considerazione tale bizzarra proposta papalina, che servirebbe solo a Unione europea e NATO per riarmare e aiutare l’Ucraina oggi allo stremo
NATO e Unione europea hanno perso la guerra in Ucraina ma non lo possono dire. Così hanno coinvolto Papa Leone (foto sopra Wikipedia) ancora convalescente (al quale auguriamo una pronta guarigione). Da qui la telefonata tra il Pontefice e il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. ‘Europeisti’ e vertici della NATO le stanno prendendo di santa ragione in Ucraina e giocano la carta della ‘tregua Santa’ per provare a riarmare l’Ucraina e a fornite a questo Paese gli aiuti che ormai sono centellinati causa blocco russo, pensando che i russi siano dei fessacchiotti. Cosa risponde Putin? Semplice: sì a “interventi umanitari”, no a “interventi politici”. Traduzione: se ci sono aree dell’Ucraina dove le persone non sono ancora riuscite a scappare verso l’Europa siamo disposti a dargli una mano per raggiungere la Polonia, la Germania e via continuando, ma di tregua non se ne deve nemmeno parlare. Di fatto, la bizzarra telefonata tra il Santo Padre e Putin conferma quello che abbiamo scritto qualche giorno fa: i russi stanno facendo ‘un mazzo così’ a NATO e Unione Europea: in pratica, li stanno umiliando. I missili dell’Alleanza Atlantica riescono a malapena a colpire ancora qualche raffineria russa e, sempre meno qualche centro abitato. Mentre gli imprendibili missili di Mosca seminano il terrore e la distruzione in mezza Ucraina, Kiev in testa.
Se ancora non fosse chiaro, oltre alle bombe come se piovesse, la Russia sta ‘strozzando’ economicamente l’Ucraina, proprio come gli americani stanno facendo con l’Iran
Non solo. Come abbiamo raccontato in un articolo pubblicato nei giorni scorsi su MediaOnOnline (che abbiamo allegato in questo articolo), i russi tengono sotto tiro i confini con i Paesi che confinano con l’Ucraina. E siccome armi e aiuti vari debbono per forza di cosa passare da uno di questi Paesi, appena tali armi e tali aiuti passano il confine, zact!, i russi li bombardano senza pietà. Di più: da quasi due mesi i russi hanno trasferito la guerra anche nel Mar Nero e impediscono alle navi ucraine di muoversi. In pratica, il Paese di Putin sta adottando la stessa strategia che gli americani stanno adottando in Iran: Paese che è stato economicamente isolato dal mondo, nel senso che chiunque commerci con l’Iran viene immediatamente messo fuori dall’area del dollaro americano e non può più esportare i propri beni in America. Si chiama blocco bancario che gli USA stanno attuando, molto probabilmente, con l’aiuto della lobby ebraica mondiale che, a tutela di Israele, vuole l’eliminazione del regime teocratico dell’Iran. Sempre per la cronaca, sicocme lo sforzo economico che la Russia sta sostenendo per costringere alla resa Ucraina, NATO e Unione Europea, il presidente americano Donald Trump ha eliminato le sanzioni economiche alla Russia.
Iddio solo sa cosa si cela dietro i bombardamenti degli Houthi ad Arabia Saudita e Yemen. Si capisce solo che, fino ad oggi, sono stati lasciati in pace da USA, Pakistan e Turchia…
Gli iraniani stanno rispondendo all’isolamento utilizzando l’ultimo gruppo loro alleato ancora attivo: gli Houthi, che attaccano, contemporaneamente, Arabia Saudita e Yemen. Non è ancora chiaro perché gli americani e i Paesi alleati dell’Arabia Saudita nel Patto della Mecca, ovvero Pakistan e Turchia, non siano ancora intervenuti a sostegno dei Sauditi. Da quelle parti non è semplice capire i. ‘giochi’ in corso. Non è da escludere che sia in corso una mezza recita internazionale per creare ulteriori difficoltà all’Europa, in testa la Francia, ma non soltanto la Francia, utilizzando proprio gli inconsapevoli Houthi…
Zelenskyj torna a battere cassa in Europa. E’ chiaro che solo un cretino integrale non capisce che…
Ultima precisazione: in queste ore il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyj, che ormai partecipa a tutte le riunioni di una sempre più scalcagnata Unione europea, è tornato a battere cassa. Dimenticando che, appena qualche mese, fa ha incassato dai Paesi UE 90 miliardi di euro, e che nelle ultime settimane alla faccia degli ignari cittadini tedeschi, ha incassato altri 5, forse 10 miliardi di euro (e forse più) dall’attuale Governo federale della Germania per le ‘piccole spesucce’, Zelenskyj, bontà sua, ha detto che gli servono 150 miliardi di euro, ma visto che c’è crisi per ora si accontenta di ‘appena’ 70 miliardi di euro. In mezza Europa si fa la fame tra tagli alle scuole, alla sanità, allo Stato sociale e via proseguendo (basti pensare ai disordini in Francia e in Italia) e che cosa fa l’Unione europea? Lesina i soldi ai Paesi europei in difficoltà e si accinge a buttare altri 70 miliardi di euro in Ucraina! E’ evidente che solo un cretino integrale può pensare che questo fiume di denaro che parte dai Paesi europei arrivi in Ucraina e si fermi lì: è evidente che la politica ‘europeista’ ha il proprio tornaconto, soprattutto in prossimità di elezioni… Non c’è bisogno di essere finanzieri per capire che regalare miliardi di euro a un Paese che non ha obbligo di rendicontazione è una grande comodità… O no?







