Caro gasolio: onore agli autotrasportatori del Sud che ancora resistono nella protesta contro l’arroganza del Governo Meloni. La precettazione? In questo caso è cretinaggine ai sensi di legge

di Giulio Ambrosetti

Sono gli attuali governanti a intimidire gli autotrasportatori che continuano a protestare. E non viceversa

Tra un po’ pubblicheremo una serie di articoli sulla questione legata alla protesta di agricoltori e autotrasporatori di Sud e Sicilia che il Governo di Giorgia Meloni sta provando a prendere per i fondelli. Non possiamo non sottolineare l’atteggiamento grottesco degli esponenti dell’attuale Governo Meloni rispetto a questa vicenda. Questi ultimi intimano agli autotrasportartori del Sud che ancora resistono di togliere i blocchi utilizzando la tecnica dell’intimidazione. E hanno pure la sfacciataggine di cambiare le carte in tavola, affermarmando che sono gli autotrasportatori del Sud a ‘indimidire’ (il riferimento non è agli autotrasportatopri siciliani che si sono già ritirati in buon ordine). Le verità, come illustreremo in un prossimo articolo, è che l’attuale Governo italiano di centrodestra: a) non si ribella ai ‘banditi’ dell’Unione europea; b) cerca di tutalere agricoltori e autotrasportatori del Centro Nord Italia a spese di agricoltori e autotrasportatori di Sud e Sicilia; c) racconta frottole su fondi stanziati di qua e di là instile gioco delle tre carte.

Non si può applicare la legge sulla precettazione giocando con il ‘culo’ di soggetti privati che, piegandosi, perderebbero soldi. Si chiama buon senso: Bisogna dire ‘basta’ all’UE e l’utima spiaggia è Futuro nazionale di Vannacci

Siamo davanti a un Governo nazionale antidemocratico. Basta leggere i media di centrodestra di oggi che blaterano di “precettazione”: chi dovrebbe precettare il Governo romano? Gli autotrasportatori privati del Sud che ancora resistono alle bugie raccontate dal Governo nazionale su fondi ‘ballerini’? Vogliono obbligare gli autotrasportatori privati a lavorare perdendo soldi, applicando la legge nazionale numero 146 del 1990? Tutelare i diritti costituzionali dei cittadini con il ‘culo’ degli autotrasportatori privati del Sud? Questa posizione del Governo Meloni, come risposta, non merita solo il proseguimento a oltran della protesta: merita la rivoluzione! L’atteggiamento dell’esecutivo nazionale, in questa storia, è semplicemente ridicolo! Questa vicenda è l’ennesima dimostrazione che, per sbarazzarsi di una fallimentare Unione europea e di chi gli va ancora dietro, bisogna votare in massa Futuro Nazionale del Generale Roberto Vannacci. Non per favorire un partito di destra, ma per liberarci dal giogo di Bruxelles che ci ‘strozza’.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *