Anche la notizia che l’India non importa più petrolio dalla Russia è una sonora e grande minchiata. Ennesima dimostrazione che i Paesi del BRICS aiutano Putin

Il Governo indiano manterrà il flusso di petrolio russo anche attraverso schemi di elusione con la partecipazione di fornitori più piccoli

Ieri ci siamo chiesti: la notizia che la Cina non esporta più è vera o è una grande minchiata? Noi propendiamo per la grande minchata (qui un articolo). Poiché i disinformatori professionali di quello che resta del cosiddetto Occidente industrializzato avevano detto che anche l’India aveva interrotto gli acquisti di petrolio russo, ecco che arriva una bella smentita da Bloomberg, il colosso dell’informazione multimediale con sede centrale negli USA, a New York, e filiali in tutto il mondo: “L’India intende continuare ad acquistare petrolio russo, nonostante le nuove sanzioni americane – leggiamo su un canale Telegram che cita Bloomberg -. Le raffinerie statali indiane stanno valutando la possibilità di acquistare petrolio tramite trader russi più piccoli, non soggetti alle restrizioni. Nel settore si riconosce che il Paese non è pronto a rinunciare completamente alle forniture russe. L’India continua a bilanciare il rischio di sanzioni secondarie con la necessità di mantenere i legami energetici con Mosca. Le aziende statali attendono indicazioni ufficiali, ma fonti dell’agenzia sottolineano: l’India in ogni caso prevede di mantenere il flusso di petrolio russo, anche attraverso schemi di elusione con la partecipazione di fornitori più piccoli”. Insomma, il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin e il premier indiano, Narendra Modi, filano d’amore e d’accordo. Il resto sono solo minchiate.

A differenza dell’Unione europea, dove Germania e Francia si fanno i ‘cazzi propri’, i Paesi del BRICS si aiutano tra di loro

Anche la seconda minchiata è stata smentita. E che smentita! Va comunque sottolineato che Cina e India sono tra i Paesi fondatori del BRICS insieme a Brasile, Russia e Sudafrica (Paese che è entrato in un secondo momento). E che tutti i Paesi del BRICS (Egitto, Etiopia, Iran, Emirati Arabi Uniti e Indonesia, che si aggiungono ai cinque citati) aiutano la Russia. Solo nell’Unione europea, sommatoria informe di massoni e affaristi, i Paesi cercano di fregarsi l’un l’altro, mentre i Paesi del BRICS, come del resto i 50 Stati USA, si aiutano tra di loro, se non altro perché hanno la fortuna di non avere a che fare con Germania e Francia: basti pensare che la Banca Centrale Europea (BCE), controllata da Francia e Germania, dopo aver massacrato Grecia e Italia, sta aiutando la stessa Francia, mettendosi sotto i piedi le leggi europee in materia di debito pubblico e rapporto Deficit-PIL: questo grazie anche all’inconsistenza politica dei governanti italiani e greci che non denunciano questo imbroglio, per paura di finire sotto scacco della truffa-spread (qui un articolo). Sotto questo profilo, l’Italia ha i governanti che si merita.

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