Egregio Papa Leone XIV: se in Iran c’è una guerra ingiusta esiste forse una guerra giusta? Lo chiediamo perché non ci convincono nemmeno le paci giuste. A proposito: il regime degli ayatollah è giusto o ingiusto?

di Giulio Ambrosetti

I pensieri del Pontefice americano in viaggio verso la Spagna

“Credo che sia già stato detto molto chiaramente: lì non c’è una guerra giusta. Il problema è che la teoria della guerra giusta proviene dai secoli passati: non contemplava nemmeno le armi e la capacità di distruzione di cui dispone l’essere umano al giorno d’oggi”. Così parlò Papa Leone XIV (foto sopra tratta da Wikipedia) in viaggio verso la Spagna a proposito della guerra in Iran. Visto che apprendiamo da Sua Santità dell’esistenza di una guerra ingiusta, ebbene, ci piacerebbe capire se esiste una guerra giusta. Anche perché così come non ci convincono le paci giuste, non ci convincono nemmeno le guerre giuste. Ingiustizia è assenza di giustizia, oltre che termine di paragone, ovvero il punto di riferimento per stabilire un confronto. Esiste, in questo caso, un confronto? E tra chi? E su cosa dovrebbe basarsi tale confronto?

Alla fine, tra una polemica e l’altra, non abbiamo ancora capito, al di là degli appelli generici per la pace, qual è la posizizone della Chiesa cattolica su chi comanda oggi nell’ex Persia

Sappiamo benissimo che all’attuale Papa il presidente americano Donald Trump non va molto a genio. Del resto, è ricambiato, se è vero al capo della Casa Bianca la posizione del Pontefice sull’Iran non piace affatto: e a nostro modesto avviso, senza offesa per carità, ne ha ben donde. Niente da fare: i due statunitensi non legano. Cose che capitano. Resta da capire, secondo Santa Madre Chiesa, cosa bisogna fare con il regime degli ayatollah che, solo negli ultimi mesi, ha ammazzato circa 45 mila ragazzi non in perfetta sintonia con la teocrazia iraniana. Qual è la posizione di questo Papa su quanto avviene Iran? Ancora non l’abbiamo capito. Gli appelli generici in favore della pace, con rispetto parlando, lasciano il tempo che trovano. E ci fermiamo qui. Anche noi, infatti, conosciamo un po’ il Vangelo, ovviamente non come i dotti uomini di Chiesa! Altrettanto ovviamente non ci avventuriamo lungo i sentieri scoscesi delle metafore e degli esempi concreti. Al massimo, questi li lasciamo alla fantasia dei pochi lettori che ci seguono che, magari, il Vangelo con le metafore e gli esempi concreti lo conoscono meglio di noi.

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