Inutili i giri di parole: Putin e Trump stanno invitando Ucraina e Unione europea a gettare le armi. Sembra il vecchio adagio siciliano: “Megghiu perdiri ca straperdiri”

Meglio perdere che straperdere. In questo momento la Russia si terrebbe quattro Regioni ucraine tradizionalmente legate ai russi. Ma se ucraini ed ‘europeisti’ insistono…

“Per la Russia la situazione non cambia di una virgola e tutto dovrà essere risolto sul campo di battaglia”. Così si chiude il post di un canale Telegram di solito molto informato sul Paese di Vladimir Putin. L’incontro in Alaska tra il presidente americano Donald Trump e lo stesso Putin è andato bene. Così hanno detto i due protagonisti. Azzardiamo che forse è andato bene più per la valorizzazione delle immense risorse mineraria dell’Artico che per il possibile stop alle armi in Ucraina. Ma tanto su questo tema non avremo molte notizie. Ancora il post del canale Telegram sulla posizione russa sempre a proposito della guerra in Ucraina: “Tregua? Solo in cambio di un rifiuto totale e immediato di qualsiasi fornitura di armi all’Ucraina. Accordo di pace? Solo dopo il ritiro delle Forze Armate ucraine da quattro Regioni”. Possiamo dedurre che la Russia, per chiudere il conflitto, si terrà quattro Regioni ucraine da sempre vicine a Mosca e non cinque o magari pure altri territori? Chissà.

Dubitiamo che la Commissione europea e il Regno Unito ‘dichiareranno guerra alla Russia’ per schierarsi con l’Ucraina

Non c’è nemmeno bisogno di precisare che il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelen’skyj, si sente messo con le spalle al muro: e questa volta non ha torto. L’unica cosa che gli rimane è la ‘sponda’ politica dell’Unione europea. Ma, chissà perché, dubitiamo che la Commissione europea e il Regno Unito ‘dichiareranno guerra alla Russia’ per schierarsi con l’Ucraina. Anche perché i cittadini europei scenderebbero in piazza nin cintro Putin ma contro l’Unione europea e contro i Governi dei 25 Paesi Ue schierati con l’Ucraina (dai 27 bisogna togliere Ungheria e Slovacchia). Con molta probabilità tra un po’ arriverà una dichiarazione inutile degli ‘europeisti’ che diranno che continueranno ad appoggiare l’Ucraina, che sono solidali con Zelen’skyj e bla bla bla. Insomma, faranno finta di non capire che Trump gli ha detto a chiare lettere che la Russia è una potenza militare nucleare. Il problema Ue, in questo momento, è ritirarsi senza perdere la faccia: e non sarà una cosa semplice: anzi.

Due due possibili strade per Trump

Intanto il già citato post del canale Telegram scrive che Trump ha davanti a sé due strade: “La prima: far cadere Zelensky con le mani della CIA (non a caso all’incontro era presente il direttore di questo ente, Ratcliffe) o tramite una crisi controllata, come Washington ha fatto con molti regimi scomodi in tutto il mondo. La seconda: uscire dal progetto di supporto all’Ucraina con una scusa conveniente, dichiarando di aver ascoltato Putin ma di non essere riuscito a convincere Zelensky. In ogni caso, il problema non è ucraino, ma americano. Ed è proprio in questa chiave che va interpretato”. Un’altra cosa certa è che la guerra continua. Se in questo momento la Russia di Putin punta su quattro Regioni ucraine, non è da escludere che, con il passar del tempo, i russi si terranno gli altri territori che, mano a mano, conquisteranno. Lo sappiamo: per l’Ucraina e per gli ‘europeisti’ si profila una ‘botta’ micidiale, perché, di fatto, Putin, fino ad ora dialogando con gli americani, sta invitando ucraini e Unione europea a gettare la spugna. Non è un invito da sottovautare. Come diciamo noi in Sicilia, megghiu perdiri ca straperdiri (meglio perdere che straperdere).

Foto Wikipedia

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