L’ANALISI/ Proviamo a illustrare perché Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle potrebbero dissociarsi dal Campo largo del centrosinistra lasciando il PD a fare la ‘guardia al bidone’ Ue…

di Giulio Ambrosetti

Peraltro, come ha dimostrato la prima uscita a Napoli, l’alleanza del centrosinistra è nata azzoppata…

Come raccontano le cronache, il primo appuntameno del Campo largo del centrosinistra a Napoli è stato un flop, tra la scarsa partecipazione popolare e le proteste dei disoccupati e dei protagonisti di Potere al Popolo, forse l’ultima sinistra italiana non contaminata dal globalismo, dai massoni dell’Unione europea e dai tedeschi. I vari Elly Schlein, Giuseppe Conte (foto sopra tratta da Wikipedia), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni hanno scelto la Città Partenopea perché pensavano di giocare in casa e di vincere facile. Il centrosinistra governa il Comune di Napoli con Gaetano Manfredi Sindaco; Governa la Regione con il grillino Roberto Fico presidente; poi c’è il deputato nazionale PD Marco Sarracino, delega alla coesione territoriale, Sud e aree interne; e ancora il parlamentare nazionale, sempre del PD, Arturo Scotto. Non sappiamo se era presente Vincenzo De Luca, già presidente della Regione Capania, oggi Sindaco di Salerno, sempre PD, anche se un po’ ‘eretico’, nel senso che continua rifiutare il pensiero orwelliano della finta sinistra europea e, addirittura!, a pensare con la propria testa. Ma a Napoli, nonostante queste presenze, che sembravano rassicuranti, il flop, lo ribadiamo, è stato totale.

Per i grillini presentarsi alle elezioni con Matteo Renzi sarebbe un suicidio politico-elettorale

Evitate la televisione e cercate sulla rete: la verità è lì e non perdona. E dire che gli organizzatori hanno escluso Matteo Renzi per non creare problemi a quello che resta del Movimento 5 Stelle di Conte dopo gli ‘altarini’ che stanno venendo fuori dai lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. Il ‘capo’ dei grillini, è noto, non vuole Renzi nel Campo largo: e ne ha ben donde, se è vero che il numero uno di Italia Viva è stato tra i protagonisti dello ‘sbarellamento’ di Conte da Palazzo Chigi per fare posto a Mario Draghi, Febbraio 2021. In effetti, intruppare nel Campo largo anche Renzi, come vuole l’Unione europea ultra-liberista e globalista, che è il riferimento del centrosinistra italiano, PD in testa, è un po’ troppo per Conte. Ma non solo per Conte, a quanto pare. Emblematico un articolo de Il Fatto Quotidiano:

Il leader di Italia Viva chiederà al PD almeno sette-otto seggi sicuri per sé e per i suoi fedelissimi. E qui si romperanno i telefoni…

“L’ipotesi dell’allargamento al centro e l’eventuale alleanza con Italia Viva di Renzi alla piazza però non sembra affatto gradita. ‘La sinistra pensasse a recuperare i voti della classe operaia e dei precari invece di pensare al 4% o al 5% di Matteo Renzi – dice al Fattoquotidiano.it un ragazzo presente all’evento in Piazza del Gesù – sempre più elettori storici della sinistra oggi passano alla Meloni e a Vannacci, così come nel 2018 passarono a Salvini. Riprendere questi voti dovrebbe essere l’unica priorità del campo largo”. Vero è che il giornale diretto da Marco Travaglio non è esattamente un tifoso di Renzi: anzi. Ma il passaggio dell’articolo del Fattoquotidiano.it coglie un elemento politico molto sentito, che va al di là delle possibili antipatie. Tra l’altro, il giornale diretto da Travaglio è molto generoso con Italia Viva, dandogli un 4%, addirittura un 5%. A nostro avviso Renzi e la sua ‘banda’ non arriveranno al 3%. Non a caso renzi e i suoi stanno cercando disperatamente di intrupparsi nel PD, perché sanno benissimo che senza questo ‘ombrello’ non rientreranno in Parlamento. Non a caso l’Unione europea proverà a imporre Renzi al Campo largo. Lo stesso leader di Italia Viva chiederà al PD almeno sette-otto seggi sicuri per sé e per i suoi fedelissimi. E qui si romperanno i telefoni… Soprattutto se, come scriviamo appresso, Conte e il Movimento 5 Stelle si ‘sfileranno’ dal Campo largo del centrosinistra a ‘trazione’ PD. Credeteci: ne vedremo delle belle sia quando i signori di Bruxelles tenteranno di ‘infilare’ Italia Viva nel Campo largo, sia quando i vertici del PD dovranno assicurare sette-otto seggi a Renzi e ai suoi.

Una sorta di Tangentopoli legata ai grandi affari della pandemia

In realtà i telefoni dei protagonisti del Campo largo potrebbero essere già a pezzi. A provocare una mezza esplosione nel centrosinistra è una sorta di Tangentopoli legata ai grandi affari della pandemia. Una Tangentopoli inedita, che non è governata dall’autorità giudiziaria ma da Fratelli d’Italia, partito che, lo ricordiamo, era all’opposizione dei due Governi di Giuseppe Conte ed era all’opposizione anche del disastroso Governo di Mario Draghi, esecutivo che ha provocato danni economici e politici enormi. A parte qualche voto d’Aula ‘ecumenico’, il partito di Giorgia Meloni è rimasto fuori dalle ‘operazioni’ che sono andate in scena durante la pandemia. E ora, con le mani libere, sta giocando a tutto campo facendo emergere le magagne pandemiche. E siamo solo all’inizio, perché da qui alla fine della legislatura emergeranno altre questioni, a cominciare dalla controversa imposizione dei ‘vaccini’, veri o presunti, contro il Covid. Questione spinosissima che in America dovrebbe esplodere un mese prima delle elezioni di di metà mandato (Midterm Elections) previste a Novembre prossimo.

Fornitura di mascherine: semu a strinciuta…

Per ora nel nostro Paese tiene banco una mega-fornitura di mascherine dai risvolti inquietanti sia per il fatto in sé, sia perché un episodio non esattamente commendevole è passato inspiegabilmente in cavalleria: il segnale che la ‘greppia-terapeutica’ doveva essere affollata… Come diciamo noi in Sicilia, Conte è letteralmente ‘assicutato’ da Fratelli d’Italia. In pratica, i parlamentari del partito della Meloni lo hanno invitato ripetutamente a presentarsi in Commissione per rispondere alle domande dei parlamentari che fanno parte della stessa Commissione d’inchiesta sul Covid. Fino ad ora Conte ha cercato di ‘smarcarsi’ accampando scuse. Ma sembra che il 4 Agosto, o forse il 5 Agosto andrà in Commissione per rispondere alle domande. Insomma, per dirla alla siciliana, semu a strinciuta... Da quello che si è capito, Conte ha capito che è stato lasciato solo. E sta provando a uscire dall’angolo. Vediamo, riassumendo, che è successo e, soprattutto, cosa potrebbe succedere.

Campo largo: non ci siamo mai amati…

Qualche giorno fa Conte ha affermato che stanno prendendo la scusa della Russia pronta a fare la guerra all’Europa per giustificare gli armamenti. Si tratta di una secca presa di distanza dall’Ucraina e dal demenziale schieramento anti-russo. Volendo, non è una novità, perché il Movimento 5 Stelle di Conte non si è mai schierato contro la Russia di Vladimir Putin. Per il PD, partito, ribadiamo, legato all’Unione europea ultra-liberista, globalista, guerrafondaia e ferocemente nemica della Russia le parole di Conte sono state veleno politico allo stato puro. In politica contano anche i segnali. L’azione di Conte potrebbe essere vista come un mezzo messaggio al centrodestra: se non creano troppi problemi all’ex capo del Governo il Movimento 5 Stelle potrebbe accentuare le distanze dai nemici giurati della Russia e il Campo largo del PD si dimentica di vincere le elezioni politiche del prossimo anno. Fantapolitica mista a cinismo? Può darsi. Ma da Machiavelli in poi senza cinismo non esite la politica e bisogna veramente essere ciechi per non accorgersi che la nuova generazione parlamentare di Fratelli d’Italia è fatta da astutissimi rulli compressori ai quali non mancano certo preparazione, tenuta e capacità dialettica.

Conte e il Movimento 5 Stelle dovranno fare i conti con Agorà di Angelo d’Orsi e con Alessandro Di Battista

Come già accennato, i grillini di Conte non sono mai stati contro la Russia. E da quando si presentano alleati del Partito Democratico hanno sempre perso voti in tutte le elezioni post 2018. Questa potrebbe essere l’occasione per invertire la tendenza. Anche perché lo scenario politico-elettorale che si va delineando consiglia a Conte e al Movimento 5 Stelle di riprendersi la libertà d’azione, perchè con molta probabilità alle prossime elezioini politiche si presenterà il nuovo movimento politico Agorà fondato da Angelo d’Orsi con un programma politico preciso: opposizione all’imperialismo americano e israeliano, rivendicazione della sovranità nazionale, contestazione di tutte le guerre made in USA e, soprattutto, apertura alla Russia di Putin e ai Paesi disallineati (qui un articolo). L’apertura al Paese di Putin potrebbe essere il punto di contatto tra grillini contiani e Agorà. Del resto, che senso avrebbe per Conte e per il Movimento 5 Stelle che, come già ricordato, non sono mai stati contro la Russia di Putin regalare ad Agorà di d’Orsi tutto l’elettorato pro-Russia di Putin? Si tratta di un elettorato in Italia presente, soprattutto tra gli italiani che detestano l’Unione europea, che sono tantissimi e in parte delusi dal trasformismo poltronista della Lega di Matteo Salvini ormai in caduta libera. Peraltro, c’è anche la variabile Alessandro Di Battista, che potrebbe presentarsi con d’Orsi o con un proprio partito: un motivo in più, per Conte e per i grillini, per dissociarsi dal PD e dalla fallimentare Unione europea. Della serie, megghiu suli ca mal’accompagnati…

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