Una riflessione di Franco Calderone sull’incontro di Santa Margherita Belìce: “Evitiamo personaggi dal passato davastante che propongono alternative all’unione di tutti i comparti produttivi”

da Franco Calderone
presidente Agrisat
riceviamo e pubblichiamo

Il bilancio di un incontro che, secondo l’autore di questo articolo, non ha visto una partecipazione “oceanica”

Desidero fare un’analisi dell’ incontro tenutosi nei giorni scorsi a Santa Margherita Belìce, dove Agrisat, pur non essendo presente il sottoscritto, è stato ottimamente rappresentato sia da Lucia Vasile, protagonista di un intervento pieno di pathos, sia da altri amici che non sono intervenuti. Si è trattato Quella di una convention politica, per cercare di fare sorgere un interesse verso l’agricoltura, ma soprattutto per cercare di convogliare persone verso determinate direzioni. Intanto la partecipazione, che sarebbe dovuta essere oceanica, ha visto la presenza di una cinquantina di persone. Già questo indica che la politica era presente esclusivamente per “dovere”, ma è grave che non ci fossero agricoltori, se non alcuni che credono avere il mondo agricolo in mano, evidentemente senza alcun riscontro pratico in termini numerici.

Alla riunione di Pergusa c’erano circa mille persone

Mi torna alla mente la riunione di Pergusa di due anni fa: con un paio di comunicati diffusi attraverso i social sono arrivate circa 1000 persone. Vorrei ricordare a chi legge che l’idea è partita, dopo un giro di telefonate, dalla mia pagina Facebook, è stata ripresa da questo Blog e poi veicolata ovunque possibile, anche attraverso le piccole chat allora attive in rete. Un successo di adesione enorme, che ha innescato le manifestazioni del Gennaio 2024. Dietro non c’era alcuna organizzazione, e questo alla fine ha portato a divisioni e spaccature per diversità di vedute. “La Sicilia alza la testa” è stato il motto che abbiamo coniato a Bolognetta, e che ha avuto un grande successo, anche mediatico. Poi a qualcuno che non capiva nulla né di comunicazione, né di organizzazione non è piaciuto, ed ha cominciato a frignare e pestare i piedini per cambiarlo. Oggi tutti utilizzano quel “Alza la testa” che evoca un distacco con il passato ed una nuova presa di coscienza che porta al reclamo dei propri diritti. Da quelle manifestazioni è nato il progetto Agrisat, pensato già nel 2019 con questo acronimo, coniato allora da Giacomo Fascetto. In pratica, racchiude tutte le sfaccettature presenti nella odierna società: l’agricoltura intesa come cibo; l’economia nel suo complesso, la restanza, ovvero la voglia di rimanere nei luoghi di origine; la salute; la cura dei territori, fonte di lavoro e perciò base imprescindibile di una società moderna.

La passarella dei soliti politici

grisat era presente a Santa Margherita Belìce, ma assieme alla nostra associazione ho visto anche personaggi, pochi per la verità, che nel passato ed anche nel recente presente hanno arrecato danni enormi all’ immagine del comparto agricolo: personaggi improponibili dato il passato devastante che hanno sulle spalle e sulla coscienza, personaggi che cercano strade alternative all’unione di tutti i comparti produttivi della Sicilia ed in definitiva anche dell’Italia. Ho visto anche la presenza di politici di lungo corso, che hanno tentato di convogliare verso se stessi verso i propri partiti di appartenenza il consenso dei presenti e di coloro che avrebbero ascoltato tutti gli interventi. In pratica, c’è stata la passerella di molti dei politici che sono stati responsabili del tracollo dell’agricoltura e dei territori, spalleggiati da agricoltori e “protestatori” di professione ma incapaci di fare squadra. Costoro nulla sanno fare per unire le persone valide, selezionarle per empatia, capacità, cultura e visione di una nuova organizzazione della società, ma sono sempre presenti per andare a dare una vasata o battuta, anche disgregante nei confronti di chi tenta in ogni modo di rimettere in carreggiata un comparto messo in ginocchio dalla politica e dai presunti rappresentanti di categoria.

Perché il percorso di Agrisat è giusto

Detto questo, oggi sono ancora più consapevole che il percorso Agrisat sia quello giusto. Stiamo facendo un lavoro ottimo e prezioso, paese per paese, abbiamo avuto la capacità di individuare dei nostri candidati alle passate elezioni comunali, alcuni dei quali eletti e ci siamo spinti oltre lo Stretto, arrivando perfino in Piemonte e Lombardia. Abbiamo fatto una selezione di persone valide e abbiamo fatto le pulizie di Primavera, mettendone qualcuna alla porta. Abbiamo creato una squadra coesa, preparata, valida, competente e soprattutto empatica. Continuiamo sul percorso tracciato, mettiamo assieme persone di buon senso e ansiose di mettere a servizio di tutti la loro voglia di cambiamento e le loro competenze specifiche. Oggi tutto si gioca su questo, sulla capacità di rapportarsi con gli altri e sulla visione del futuro. Agrisat, attraverso le persone che ne fanno parte, ce l’ha.

Abbiamo una pagina Facebook https://www.facebook.com/groups/932842900254632/?ref=share alla quale chiunque può iscriversi, oppure possiamo essere contattati tramite la seguente mail: agrisat _26@libero.it
Oppure sul canale https://whatsapp.com/channel/0029Vb7hsVm9sBI8qMfCFp3D. Vi aspettiamo in tanti, contattateci da ovunque per potervi inserire nel movimento per progettare e cambiare assieme il mondo!

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *