di Giulio Ambrosetti

Questi sono i fatti. C’è chi combatte e poi ci sono i cacasotto…
Donald Trump è cattivo, Donald Trump è un cafone, Donald Trump perderà le elezioni e bla bla bla. Mentre le tante pecore del globalismo ‘belano’ velenosamente sull’attuale presidente degli Stati Uniti d’America, leggiamo una notizia raggelante sul NESSUNO TOCCHI CAINO. Titolo: “IRAN. La cantante Parastoo Ahmadi e i membri del suo gruppo condannati alla fustigazione e al divieto di svolgere attività artistica”. Articolo: “La cantante Parastoo Ahmadi, insieme a otto membri del team di produzione e ai musicisti coinvolti nel ‘Caravanserai Concert’, è stata condannata dal Tribunale penale della provincia di Qom a 74 frustate, a un divieto di viaggio di due anni e a un divieto di svolgere attività artistiche per due anni… Le accuse mosse agli imputati includevano, secondo quanto riferito, «aver offeso il buon costume attraverso la produzione e la pubblicazione di contenuti volgari e immorali su piattaforme del cyberspazio»” (qui l’articolo per esteso).
Le frustate rispettano il ‘Diritto internazionale’?
Questo è l’Iran nell’anno di grazia 2026. Dove le cantanti vengono frustate se pubblicano sulla rete “contenuti volgari e immorali”. Quali sono gli unici due Paesi al mondo che stanno combattendo contro il regime teocratico che governa l’Iran? Gli Stati Uniti d’America e Israele. E l’Unione europea delle bottiglie di pastica con i tappi attaccati e degli insetti a tavola che fa? Ci racconta che la guerra americana e israeliana contro l’Iran “è illegale”. Anche in Italia c’è chi dice che la guerra contro l’Iran è illegale: è il caso del Partito Democratico (qui un articolo). Invece le frustate sono legali? Rispettano il ‘Diritto internazionale’? Perché gli amici della Flottilla non organizzano una spedizione via mare in Iran, magari approfittando che lo Stretto di Hormuz, bene o male, è aperto?
Il post di Trump
Sulla sua pagina Facebook Gianmarco Landi pubblica un post di Trump dove il presidente americano dà la sua versione dell’incontro con il capo del Governo italiano, Giorgia Meloni: “La prima ministra italiana Giorgia Meloni – scrive Trump – ha ripetutamente richiesto una foto con me durante il meeting del G-7 in Francia. Sta affrontando difficoltà in Italia con la sua popolarità, probabilmente perché ha rifiutato gli Stati Uniti, un Paese che ama e protegge sinceramente l’Italia, quando si è trattato di prevenire l’Iran dall’acquisire o sviluppare un’arma nucleare (ma la NATO ha fatto lo stesso, a dire il vero!). Non ci ha nemmeno permesso di utilizzare le piste di atterraggio o le piste di volo italiane, il che è stato un notevole inconveniente logistico, nonostante il fatto che gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari ogni anno per proteggere l’Italia e altri cosiddetti alleati della NATO. Ora, dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran, vuole essere di nuovo amica per aumentare i suoi consensi. No, grazie!!! Presidente DJT”.
Quali sarebbero le bugie raccontate dal presidente americano?
Così, per capire: siccome si dà per scontato che Trump abbia raccontato bugie, ebbene, cosa c’è di non vero sul fatto che l’Italia, l’Unione europea e la NATO non hanno mosso un dito per evitare che l’Iran si dotasse di armi nucleari? Cosa c’è di non vero nel fatto che il Governo Meloni non ha consentito agli americani di utilizzare gli aeroporti italiani mentre questi ultimi erano impegnati nella guerra contro il Paese che frusta le artiste che pubblicano sulla rete “contenuti volgari e immorali”? Cosa c’è di non vero sul fatto che gli Stati Uniti d’America, fino ad oggi, hanno speso “centinaia di miliardi di dollari ogni anno per proteggere l’Italia e altri cosiddetti alleati della NATO”?
Chi è il vero “coglione”?
La verità è che Trump sta facendo fare una figura da due soldi all’Unione europea e, quindi, all’Italia. E anche alla NATO. Per non parlare della Cina di Xi Jinping, che difende a spada tratta il regime iraniano. Del resto, si tratta di due regimi dispotici. Si salva un po’ la Russia di Vladimir Putin, che è costretta, almeno fino ad ora, ad accodarsi ai cinesi. Il fatto che i mezzi d’informazione ‘europeisti’ si cimentino in salamelecchi celebrando la gloriosa Ue non cambia la sostanza delle cose. In questo momento, piaccia o no ai denigratori di Trump, Unione europea, NATO, Cina e, in parte, anche la Russia sono ‘schiacciati’ sull’Iran e difendono, sostanzialmente, il regime degli ayatollah. Il resto sono minchiate. Solo questo dimostra chi, in questa storia, è il vero “coglione”, per citare i ‘geni’ che così hanno apostrofato in queste ore Trump.







