Le elezioni in Israele le ha vinte la lobby ebraica mondiale. Il Likud di Netanyahu è sempre il primo partito. Ormai nel mondo le sinistre globaliste vincono solo truccando il voto come in Brasile

di Giulio Ambrosetti

Il risultato elettorale israeliano conferma l’attuale linea politica di questo Paese

Inutile girarci attorno: ormai in tutto il mondo le sinistre globaliste vengono regolarmente punite dagli elettori. E infatti, in Israele, con il voto regolare, le sinistre non solo non vincono, ma gli elettori israeliani hanno confermato primo partito il Likud, la formazione del premier uscente Benjamin ‘Bibi’ Netanyahu. Per vincere una competizione elettorale le sinistre globaliste – che ormai fanno ridere! – debbono truccare le elezioni, magari con l’interventto a gamba tesa della prima ‘Corte Suprema’ che passa, come avvenuto in Brasile, dove i magistrati hanno tenute aperte le urne due ore in più, travolgendo le leggi. Ma dei brogli elettorali del Brasile parleremo in un altro articolo. Stiamo aspettando qualche giorno perché immaginavamo che i globalisti, che continuano a imperversare in Brasile, avrebbero fatto arrestare Flavio Bolsonaro. Perché in Brasile i globalisti fanno così: vincono manomettendo le urne e fanno assestare gli avversari. Del resto, non ci inventiamo nulla: il Brasile è pur sempre Sudamerica con annessi e connessi. Questa volta non ci sono riusciti perché, grazie alla protezione di Donald Trump, Bolsonaro è fuggito con la sua famiglia in America. Ma in Brasile l’economia sta andando a rotoli (leggere crollo della Borsa) e il presidente Lula e i suoi ‘pupari’ globalisti avranno il Parlamento brasiliano contro. Non potranno arrestarli tutti…

I globalisti perdono in tutto il mondo

Tornando alle elezioni in Israele, beh, c’è poco da dire. Di diritto o di rovescio la lobby ebraica mondiale dovrebbe rimettere in sella Netanyahu e proseguire nella guerra nel Golfo. Quando riprenderà il conflitto contro l’Iran non si sa. Anche se, come abbiamo scritto ieri, il fatto che gli USA abbiano ritirato il personale diplomatico dall’Arabia Saudita e ridotta la presenza in Giordania, Bahrein, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Libano è un segnale preciso (qui l’articolo). Il tempo della globalizzazione economica si è esaurito. L’Ucraina, come scriviamo da quasi un mese, ha già perso la guerra contro la Russia. Il Paese di Vladimir Putin è contro la globalizzazione: non a caso è alleato con l’Americadi Trump. Mentre l’Ucraina è alleata dei falimentari lglobalisti dell’Unione europea, la cui economia sta cadendo a pezzi. Ai globalisti UE non gliene va bene una: pensavano di aver vinto le elezioni in Serbia e hanno scoperto i protagonisti del nuovo corso politico serbo hanno dichiarato che rimarranno alleati della Russia (qui un articolo). L’ennesimo fallimento politico della ‘Grande’ Unione europea dell’euro…

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