Sulla liberazione di Youssef Siher il capo del Governo Giorgia Meloni ha messo il ferro dietro la porta: se dovesse succedere qualcosa di brutto avrà buon gioco a dire che aveva ragione

di Giulio Ambrosetti

La politica è una cosa seria e oggi più che mai bisogna seguire gli insegnamenti di Machiavelli per evitare di perdersi nel nulla

Youssef Siher è stato liberato dalla Magistratura. Qualche dubbio sulle accuse mosse a questo personaggio un po’ strano è più che legittimo (ne abbiamo scritto qui). Ma il punto, oggi, 30 Ottobre 2026, giorno in cui in Italia va in scena uno sciopero generale, non sono le accuse a Youssef Siher che un giudice ha fatto cadere. Il punto è la coincidenza del dibattito piuttosto acceso su questo personaggio, che rimane comunque controverso, e lo sciopero generale di oggi. Come abbiamo ascoltato in queste ore, la reazione del capo del Governo italiano, Giorgia Meloni, dopo il rilascio di Siher è stata molto dura. C’è chi ha detto e scritto che il capo dell’esecutivo avrebbe perso una buona occasione per tacere. Dimenticando un piccolo dettaglio: e cioè che la Meloni fa politica ed è piuttosto brava. La sua, infatti, non è una dichiarazione a caldo, ovvero “una voce dal sen sfuggita”, celebre espressione che fa riferimento “a chi tardi e invano si pente di parole sfuggitegli in un momento di irriflessione”. Al contrario, le parole del capo del Governo sono meditate e machiavelliche.

E’ evidente che a certuni la “strategia della tensione” non ha insegnato nulla

Non sappiamo cosa succederà oggi durante le manifestazioni legate allo sciopero generale. Leggo que e là che tutti si stanno adoperando per “isolare i violenti”. Ci riusciranno? Speriamo di sì. Però se oggi o domani, o nelle prossime settimane, o nei prossimi mesi dovesse succedere qualcosa di brutto provocato dalla violenza di piazza, ebbene, il Governo Meloni avrebbe buon gioco a dire che aveva ragione. Peraltro, se andiamo a rivedere quali sono stati, storicamente, gli effetti politici della cosiddetta “strategia della tensione”, scopriamo che a beneficiarne, sotto il profilo elettorale, sono sempre stati i partiti di Governo. Chi fa politica, anche se in modo irrituale, queste cose dovrebbe saperle.

Lo sciopero generale andrebbe organizzato contro la fallimentare Unione Europea che sta polverizzando il Vecchio Continente con scelte dissennate e stupide

Anche in questo caso la realtà va descritta per quella che è. Il momento è difficile. L’economia dell’Unione Europea sta franando piano piano (l’abbiamo raccontato qui). Legittimo lo sciopero contro l’attuale Governo italiano. Ma i veri problemi all’Italia li ha creati e continua a crearli l’Unione Europea. E’ il Governo UE che ha inviato e continua ad inviare montagne di soldi all’Ucraina togliendoli dalle tasche dei cittadini europei. Peraltro, per una guerra che Ucraina, NATO e Unione Europea hanno già perso (qui un articolo). Lo sciopero generale andrebbe organizzato contro una fallimentare Unione Europea che sta polverizzando la storia, la cultura, le tradizioni e l’economia del Vecchio Continente. Ricordiamoci che gli ‘eurocrati’ hanno provato persino a eliminare dalla Costituzione europea le radici cristiane. E’ o no, questa, una violenza?

Troppi incidenti ‘fatali’ e troppo sondaggi elettorali farlocchi

La violenza, oggi, si respira non solo in Italia ma in tutta l’Europa e nel mondo. Sempre in queste ore registriamo due strani incidenti: il secondo, pesantissimo disastro ferroviario in Spagna in meno di un anno; e un elicottero italiano che è precipitato in Bosnia. Entrambi gli incidenti vengono presentati come “fatalità”… Poi ci sono i soliti sondaggi elettorali farlocchi: in Israele il candidato che veniva dato per perdente sicuro – il riferimento è al capo del Governo uscente Bejamin ‘Bibi’ Netanyahu – è ancora il leader di questo Paese più votato e, dopo che verrà completata la conta delle schede ancora in corso, potrebbe addirittura vincere le elezioni e continuare a governare Israele.

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