Anche in Calabria perde il centrosinistra: la strumentalizzazione targata Flottiglia non porta voti. Perché Marco Rizzo, Gianni Alemanno e il generale Vannacci dovrebbero dare vita a un ‘Tridente’ elettorale

I dirigenti del Partito Democratico, dei grillini e della CGIL che stanno cavalcando Gaza e le sue disgrazie stanno perdendo tempo

I risultati delle elezioni regionali in Calabria sono ancora parziali ma già si delinea una netta vittoria del candidato del centrodestra, Roberto Occhiuto, che dovrebbe superare il 60% dei consensi il candidato di centrosinistra, Pasquale Tridico, esponente del Movimento 5 Stelle, che forse non raggiungerà nemmeno il 40%. Bassa l’affluenza alle urne: 43,14%, in leggero calo rispetto a cunque anni fa, quando si era recato alle urne il 44, 36% degli elettori aventi diritto. Non è un calo sensibile ma, in ogni caso, l’affluenza è stata bassa. Varie le chiavi di lettura delle elezioni calabresi. In primo luogo va detto che, come per le elezioni regionali delle Marche, anche in questo caso la sceneggiata strumentale della regata targata Flotilla o Flottilla non ha pagato in termini elettorali. I dirigenti del Partito Democratico, dei grillini e della CGIL che stanno cavalcando Gaza e le sue disgrazie stanno perdendo tempo. Anzi, a nostro modesto avviso, più queste forze politiche si attarderanno sulle disgrazie di Gaza, più voti perderanno.

L’alleanza voluta da Giuseppe Conte con il PD sta portando ai grillini disastri elettorali. Solo Alessandro Di Battista può provare a salvare il Movimento

La seconda chiave di lettura riguarda i grillini. Non sappiamo quanti voti prenderà in Calabria la lista del Movimento 5 Stelle. Ma è chiaro che la trovata di una sorta di Reddito di cittadinanza regionale calibrato sui calabresi non ha funzionato. Intanto perché il Reddito di cittadinanza non è stato abolito ma solo ridimensionato. E poi perché la maggioranza dei cittadini calabresi non ha trovato la proposta interessante. Ribadiamo: non sappiamo quanti voti di lista prebderanno i grillini ma è chiaro che l’alleanza con il PD e, in generale, il posizionamento del Movimento 5 Stelle nel centrosinistra è sbagliato. I grillini sono nati come movimento rivoluzionario contrario all’Unione europea. Di conseguenza, l’alleanza con il PD, partiito piena espressione dell’Unione europea ultra-liberista e globalista è disastrosa. I grillini, se vogliono provare a salvare il Movimento debbono mandare via Giuseppe Conte e cercare di convincere Alessandro Di Battista a prendere le redini del Movimento.

E’ inutile che Democrazia Sovrana e Popolare si ostini ad andare da sola, perché non riuscirà mai a sfondare. La possibile alleanza con Gianni Alemanno e il generale Roberto Vannacci

Francesco Toscano, infine. Parliamo del candidato di Democrazia Sovrana e Popolare di Marco Rizzo. Se andrà bene questo candidato prenderà il 2%. Inutile girarci attorno: candidarsi da soli non serve. Come abbiamo scritto più volte, ci sono tre i soggetti politici che dovrebbero unirsi in un cartello elettorale per provare a mettere in discussione centrodestra e centrosinistra: sono la citata Democrazia Sovrana e Popolare, Indipendenza di Gianni Alemanno e un possibile movimento del generale Roberto Vannacci, che nella Lega – forza politica nella quale è stato eletto al Parlamento europeo – sta ormai molto stretto, se è vero che è oggetto di invidia di tanti big leghisti senza più voti. Marco Rizzo, Gianni Alemanno e Roberto Vannacci dovrebbero dare vita a un ‘Tridente’ elettorale, con un accordo politico in base al quale gli eventuali eletti manterrebbero le proprie specificità. Si tratta, ribadiamo, di un cartello elettorale che potrebbe togliere voti a un centrosinistra sbiadito (Marco Rizzo), al centrodestra (Gianni Alemanno), mentre il generale Vannacci porterebbe in dote il grande credito che gode presso gli elettori moderati italiani. Non solo. Questo ‘Tridente’ potrebbe concincere i tanti cittadini italiani che non votano più perché nauseati dall’attuale politica a recarsi alle urne. Come dimostrano anche i risultati elettorali in Calabria, non vediamo in questo momento altra alternativa alla vecchia politica di centrodestra e centrosinistra. Di più: se questo possibile ‘Tridente’ dovesse riuscire ad accentuare la battaglia politica per portare l’Italia fuori da un’Unione europea di falliti e screditati, potrebbe prendere una barca di voti. Per un motivo: perché oggi la maggioranza dei cittadini italiani ha i cabbasisi pieni della Ue e delle sue balordaggini politiche truffaldine.

Foto tratta da Comune di Reggio Calabria

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