Così, per capire: cosa c’entra Greta Thunberg con la guerra a Gaza? Ma non doveva farci riflettere sui cambiamenti climatici nel nome dello sviluppo sostenibile?

 “Ostentare e farsi vedere… Ciò che non si vede non esiste”

Della serie, basta che la mettiamo al centro della scena. Avevamo lasciato Greta Thumberg, qualche anno fa, a manifestare per lo sviluppo sostenibile e contro la crisi climatica e la ritroviamo, in questi giorni, tra i protagonisti dell’operazione Flottila o Flotilla, che dir si voglia. Con tutto il rispetto per questa ragazza, non riusciamo proprio a comprendere quale legame ci sia tra il clima ballerino e le bombe di Gaza. In verità, non abbiamo capito quale sia la posizione di Greta, per esempio, sul riscaldamento globale. Non è una questione oziosa, dal momento che la scienza è diivisa: ci sono scienziati che sostengono che la responsabilità dell’innalzamento della temperatura sia causata da eccesso di anidride carbonica (CO2); e ci sono scienziati che sostengono che, al massimo, la CO2 è responsabile, sì e no, del 5, massimo 10% dell’innalzamento della temperatura del nostro Pianeta, mentre il resto sarebbe opera del Sole. Mentre attendiamo di capire come si regoleranno gli ambientalisti rispetto a un mondo della scienza diviso su una questione non esattamente secondaria, ecco che troviamo Greta Thumberg che difende i palestinesi. Ribadiamo: non riusciamo a capire il nesso tra le due questioni. Dice Baltasar Graciàn, pensatore spagnolo del Seicento: “Ostentare e farsi vedere… Ciò che non si vede non esiste”.

Foto tratta da Avvenire

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