Che può fare il Governo Meloni per superare i vincoli Ue? Mandare subito a casa il Ministro Giorgetti e fare ricorso a una moneta complementare per carburanti e alcuni consumi interni

di Giulio Ambrosetti

Ormai il danno in Bilancio è stato fatto a causa delle scelte dissennate del titolare dell’Economia. Bisogna aggirare le insufficienze dell’euro come si fa già in alcuni Paesi europei

Di fatto, la Commissione europea di Ursula von der Leyen, sta ‘cuocendo’ a fuoco lento il Governo italiano di Giorgia Meloni. Ed è anche logico: l’attuale esecutivo globalista che governa l’Europa perde pezzi. In Germania, se si dovesse andare al voto, il Cancelliere Friedrich Merz verebbe sconfitto. In Spagna il socialista europeista-globalista, Pedro Sanchez, sta affondando. In Francia il presidente globalista Emmanuel Macron non può più nemmeno andare allo stadio che viene sommerso di fischi: è probabile che alle prossime elezioni presidenziali francesi nemmeno l’alleanza elettorale tra globalisti e sinistre riuscirà a fermare l’elezione a capo del Paese di un esponente sovranista. Nel Regno Unito i laburisti-globalisti stanno socmparendo e si profila la vittoria del sovranista Nigel Farage (qui un articolo), il grande protagonista della Brexit. Nell’Unione europea sta crollando tutto l’impianto globalista e il vecchio regime deve quanto meno tenersi l’Italia, provando a far vincere le elezioni all’armata Brancaleone del centrosinistra e a confermare lo stesso centrosinistra globalista alla presidenza della Repubblica. Da qui gli ostacoli che la Commissione von der Leyen sta creando all’attuale Governo italiano.

L’Italia paga la follia dei “conti a posto”

In realtà, la Meloni se l’è andata a cercare. E’ stato un gravissimo errore tenere al vertice del Ministero dell’Economia il ‘presunto’ leghista Giancarlo Giorgetti (foto sopra tratta da Wikipedia), che ha solo seguito le indicazioni ‘europeiste’ a danno dell’Italia. La formula “conti in ordine” è una grandissima minchiata che sta uccidendo l’economia italiana. Il Ministro Giorgetti ha finito di massacrare l’Italia quando ha convinto la Meloni e la maggioranza parlamentare di centrodestra a non andare allo scontro con Bruxelles in occasione dell’approvazione della manovra ecnomica e finanziaria 2026. E’ stata una somma cretinaggine approvare una ridicola manovra da 20 miliardi di euro mentre la Germania approvava una manovra da oltre 525 miliardi di euro! E mentre la Francia approvava una manovra 2026 da quasi 70 miliardi di euro tutti a debito. L’Italia del ‘genio’ Giorgetti’ si ritrova oggi con il ‘culo a terra’. Il Ministro ha convinto il capo del Governo e gli altri Ministri che l’Italia, mantenendo i “conti a posto”, sarebbe rientrata nei cervellotici parametri economici europei. Ma siccome i parametri li stabilisce la Commissione europea, non è stato così. L’Italia non solo ha approvato una manovra 2026 ridicola, ma oggi si ritrova a ‘zero soldi’. Errori, su errori, su errori.

Una moneta non alternativa all’euro

Cosa dovrebbe fare la Meloni oggi? In primo luogo cacciare subito Giorgetti, che di danni ne ha già fatti assai. E poi? Giunti a questo punto andare allo scontro con Bruxelles, aumentando il debito servirebbe a poco. L’Italia ha una grande potenzialità economica che chi ha infognato il nostro Paese nella truffa monetaria dell’euro tiene bloccata. Oggi la mossa potrebbe essere quella di creare e utilizzare, in alcuni settori – per esempio nei carburanti e in alcuni consumi interni – una moneta complementare. Si può fare? Sì. Le leggi lo consentono e alcune monete complementari sono già operative in Europa. Non si tratta di sostituire l’euro ma di fare ricorso a un mezzo di scambio per favorire l’economia circolare locale, sostenendo le attività commerciali e facilitando gli scambi tra le aziende (qui un articolo).

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