di Giulio Ambrosetti

Il Cancelliere tedesco e la presidente della Commissione europea hanno pochi giorni per decidere cosa fare per frenare la parabola discendente dei partiti ‘europeisti’. Inevitabile ridimensionare la moneta unica europea? Il post di Maria Zakharova
Ieri abbiamo illustrato gli exit poll delle elezioni in Sassonia-Anhalt che davano una schiacciante vittoria di AfD (Alternative für Deutschland) di Alice Weidel (qui l’articolo). E così è stato, se è vero che questo partito ha raggiunto il 44%. Da quello che si capisce i sovranisti di AfD non hanno la maggioranza assoluta dei seggi. Per governare avranno bisogno di una formazione politica alleata. Sulla carta gli sconfitti – Cdu, Socialdemocratici, Verdi e ‘frattaglie’ varie – si potrebbero mettere tutti insieme per dare vita a una grandissima coalizione. Sarebbe una stupidaggine, ma tenendo conto che gli ‘europeisti” non sono esattamente delle cime, beh, tutto è possibile. Interessante un post sulle elezioni in Sassonia-Anhalt su Facebook di Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa: “Attenzione a questo dato: BSW di Sahra Wagenknecht al 5,3% con 5 eletti. Con la loro astensione intelligente, AfD che ha 39 eletti può far nascere il governo regionale. La maggioranza è a 42. Ecco cosa vuol dire FARE POLITICA e rompere gli schemi di Bruxelles! AfD non sarà perfetta, ha le sue ombre, ma questo esperimento può aprire una STRADA NUOVA per tutta la Germania. Prima cosa? Basta con la politica estera dettata da altri. Torna la SOVRANITÀ NAZIONALE. Torna l’interesse del popolo tedesco prima di tutto. È l’inizio della fine del pensiero unico”.
Il post di Maria Zakharova e le prossime elezioni nei lander di Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore
Insomma, la Russia è presente in Europa: quanto meno nell’Europa democratica che si ribella agli attuali governanti Ue, al servizio del globalismo e degli affaristi del Green Deal. Questo è un fatto politico molto importante, se è vero che l’America di Donald Trump e la Russia di Vladimir Putin, anche se divisi sull’Iran, sono comunque alleati nella lotta contro la stupida e criminale globalizzazione dell’economia. Ciò posto, il vero tema, oggi, non è solo questo. Il tema centrale in Germania sono le elezioni in altri due lander – Berlino e il Meclemburgo-Pomerania Anteriore – dove si voterà il 20 Settembre. La domanda è semplice: che faranno prima del nuovo voto il Cancelliere tedesco, Friedrich Merz, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen?
Lo stop alla carne sudamericana e la buttanata del drone russo presso l’aeroporto di Lipsia non sono serviti a frenare l’emorraggia di voti dei partiti che sostengono la fallimentare Unione europea
La domanda è interessante. Non dovrebbero lasciarsi logorare per altri 13 giorni. Vero è che – ribadiamo – si tratta di personaggi che non brillano per acume politico. Però non crediamo che rimarranno con le mani in mano in attesa di un’altra cocente batosta elettorale. I due – Merz e la von der Leyen – che, lo ricordiamo, hanno applicato il trattato commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Bolivia) fregandosene del “No” del Parlamento europeo, una settimana prima del voto hanno giocato la carta dello stop alle importazioni di carne dal Sudamerica piena di antibiotici e ormoni, di fatto smentendo se stessi e disapplicando una parte importante del trattato con i Paesi sudamericani. Ma questo non è bastato. Hanno anche giocato la carta del drone russo nell’aeroporto di Lipsia: una buttanata che è stata presa sul serio solo dagli ‘europeisti’ e dagli stupidi. Ma né lo stop alla carne sudamericana piena di antibiotici e ormoni, né la buttanata di Lipsia hanno portato voti agli ‘europeisti’ in Sassonia-Anhalt: anzi, forse hanno peggiorato la situazione. E allora che faranno ora Federico & Ursula?
Verso l’euro a due velocità?
Gli piaccia o no, un segnale dovranno darlo. Poiché la citata Weidel ha già proposto l’uscita della Germania dall’Unione europea, è su questo fronte che Federico e Ursula dovrebbero agire. Magari non poporranno l’addio dei tedeschi all’Ue, ma si potrebbero inventare qualcosa sull’euro. E’ noto che la moneta unica europea è una truffa monetaria e politica con la quale la Germania ha potuto esportare liberamente i propri prodotti nei 21 Paesi Ue che hanno aderito all’euro-imbroglio. Ma oggi la moneta unica europea non è più conveniente per la Germania, perché quasi tutti i 20 Paesi Ue finiti nella ‘trappola’ dell’euro sono impoveriti. Se mancano i soldi i Paesi dell’Unione impoveriti non possono più acquistare beni tedeschi. Per non parlare del fatto che in Germania industria (automobili in testa ma non soltanto), commercio e, in parte, agricoltura sono in crisi. In questo scenario Federico e Ursula, per lanciare un segnale forte, possono percorrere due vie: o l’uscita della Germania dall’euro, o un euro a due velocità. La prima soluzione in meno di 13 giorni ci sembra difficile, se non impossibile. La seconda soluzione consentirebbe ai tedeschi e ai propri alleati (in testa Olanda e Danimarca) di continuare a comandare nell’Eurozona, drenando risorse agli altri Paesi che hanno aderito all’euro-imbroglio. Sarà così? Non lo sappiamo. Ma Federico e Ursula qualcosa dovranno inventarsela…
P.s.
Ci potrebbe essere una terza via: le dimissioni di Federico da Cancelliere e di Ursula dalla presidenza della Commissione europea. Ma la storia dimostra che questi personaggi hanno i culi attaccati alle poltrone con colle speciali…







