Cos’è successo a Ceuta nei giorni dell’invasione, quando oltre 80 mila migranti hanno invaso una città spagnola di 85 mila abitanti

Sopra, barriere di separazione a Ceuta, foto Wikipedia

Quello che non hanno raccontato: la testimonianza di una donna raccolta da un canale Telegram

Dicono che a Ceuta sono rimasti ancora circa 5 mila migranti: non possono essere rimpatriati perché provengono da Paesi in guerra. Circa 78 mila migranti sono stati rimpatriati. Nell’attraversamento di un braccio di mare sono morti circa 100 migranti. Se ne deve dedurre che in una cittadina di 85 mila abitanti per due-tre giorni è stato presente, di fatto, un numero di migranti pari al numero degli stessi cittadini. Che è successo? Ceuta è un’exclave spagnola in Africa. In Spagna c’è un Governo europeista-globalista travolto dalla corruzione che rimane in carica perché è protetto dall’Unione europea ultra-liberista e globalista. Lo presiede Pedro Sanchez, che in Parlamento non ha una maggioranza e che governa grazie ai voti di due formazioni separatiste catalane: Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), della Sinistra repubblicana ed etnonazionalista; e Junts per Catalunya (Junts), formazione di Centro-destra/posconvergente indipendentista, guidato storicamente da Carles Puigdemont.

“C’è gente ovunque. Stanno cercando di entrare nelle case. Non c’è nessuno a proteggerci; ci hanno abbandonati”

Cos’è successo a Ceuta nei giorni del caos? Lo racconta un post di un canale Telegram: “Una donna spagnola si lamenta di ciò che sta accadendo a Ceuta. Siamo stati invasi. Siamo rinchiusi nelle nostre case e i supermercati sono saccheggiati. Non ci sono provviste, assolutamente niente. Non so quando inizieremo ad avere fame perché stiamo svuotando i frigoriferi. C’è gente ovunque. È una bugia che ci siano persone buone e cattive; ce n’è di tutti i tipi. Stanno cercando di entrare nelle case. Mia sorella è uscita. Ha dovuto arrampicarsi fuori dalla finestra perché stavano svaligiando la casa del vicino dall’altra parte della strada, urlando a squarciagola. Questa è pura follia. Non c’è nessuno a proteggerci; ci hanno abbandonati. Siamo spagnoli. Abbiamo le nostre attività, le nostre vite. Siamo persone che lavorano sodo, come tutti gli altri spagnoli. Abbiamo bisogno di aiuto. Ci hanno invaso. È una città a meno di 20 km di distanza. Ci sono 70.000 persone, non lasciate che nessuno vi dica il contrario. Ci sono anche bambini, che hanno bisogno di aiuto. Sono venuti in pochi, perché la maggior parte sono uomini, uomini, e nessuno sa da dove vengano. So solo che ci sono già stati dei problemi. Ci sono stati dei casi molto gravi. Stanno succedendo cose molto gravi, e non lasciate che nessuno mi dica che sono tutti buoni e che c’è umanità. Sì, mi si è spezzato il cuore quando ho visto un bambino; ​​mi si è spezzato il cuore, mi si è frantumata l’anima. Ma ci sono così tante persone cattive: 70.000 persone. Siamo pazzi. Siamo pazzi. E che qualcuno venga a dirmi qualcosa sull’umanità. Non ci credete? Qualcuno me lo dica, me lo dica, perché io sono qui, incapace di uscire di casa con mio padre disabile, e sono qui da giorni. Questa è una cosa molto seria, molto seria. E ci hanno abbandonati. Siamo spagnoli, come se dovessimo rinunciare alla nostra identità spagnola, giusto? Viviamo qui, lavoriamo, paghiamo le tasse, giusto? E siamo dei buoni vicini, siamo brave persone”.

Negare tutto. Negare, negare, negare…

Diranno che non è vero? Nell’Unione europea quando una cosa non piace a chi comanda si fa così. Nei regimi totalitari si fa così. Dicono che a Ceuta potrebbe materializzarsi una nuova invasione. Non ci crediamo. Siamo certi che il Governo spagnolo europeista-globalista appoggiato da due formazioni politiche separatiste della Catalogna lo impedirà…

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