
E’ chiaro che stanno cercando di ammazzare le persone con le radiazioni nucleari. Perché i russi non replicano pan per focaccia?
“Le forze armate ucraine hanno tentato di attaccare il deposito di combustibile nucleare presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia (foto sopra tratta da Telegram). L’amministratore delegato di Rosatom (il più grande produttore di elettricità in Russia ndr), Alexei Likhachev, ha riferito di un nuovo attacco pericoloso alla centrale nucleare di Zaporizhzhia: un drone da combattimento ha colpito a pochi metri dal reparto reattore del terzo blocco della centrale, ed è stato inoltre tentato un attacco al sito del deposito di stoccaggio a secco del combustibile nucleare esaurito. A causa dell’attivazione automatica, il 1° Agosto, la centrale è rimasta senza alimentazione esterna per circa un’ora”.
Inspiegabile l’atteggiamento remissivo dei russi
Così leggiamo in un post di un canale Telegram. Per la cronaca, la centrale nucleare di Zaporizhzhi è gestita dai russi. A quanto pare, i bombardamenti della città e dell’area della centrale nucleare con droni continuano quotidianamente. Resta da capire perché i russi non reagiscono. Il Paese di Vladimir Putin ha armi in grado di colpire le quattro centrali nucleari operative nel territorio ucraino con 15 reattori attivi. Tra l’altro, si continua a parlare e a scrivere di “attacchi ucraini” quando tutti sanno che dietro l’Ucraina ci sono i soldi dell’Unione europea e l’aiuto della NATO. E’ chiaro che se i russi, più remissivi che mai, si fanno sequestrare le navi petroliere in acque internazionali e si fanno bombardare Zaporizhzhia…








