
Proviamo a capire meglio come stanno le cose
Stamattina ci siamo occupati dell’invasione di migranti in massima parte marocchini (e in minima parte algerini) a Ceuta, enclave spagnola in Africa (qui il nostro articolo). In questo momento il numero di migranti piombati dal mare è pari a circa 60 mila, in un luogo di circa 85 mila abitanti. Non è da escludere che, se l’invasione continuerà, il numero di migranti potrebbe eguagliare o superare il numero di abitanti di questa città autonoma spagnola del Nord Africa che si trova a due passi dallo Stretto di Gibilterra. L’atteggiamento del Governo spagnolo di Pedro Sanchez è un po’ strano. Fa sapere che non c’è emergenza, ma aggiunge che sta laorando per i rimpatri in Marocco. La realtà è che, fino a qualche anno fa, la Spagna respingeva i migranti che, dal Marocco, cercavano di entrare nel Paese Iberico (qui un articolo). Oggi invece succede il contrario. Per capire come stanno le cose vi consigliamo di seguire un video illuminante di Franco Zanghì (che potete seguire qui), nel quale si spiega che, dietro la gran massa di migranti che si è riversata a ceuta, c’è una sentenza recente del Tribunale Supremo Spagnolo. Un pronunciamento che, con molta probabilità, non è sfuggito a chi governa il flusso di migranti dal Marocco alla Spagna. La storia è sempre la stessa: come in Libia, come in Tunisia, anche in Marocco ci sono i ‘commercianti di esseri umani’ che incassano montagne di soldi…
Foto tratta da Wikipedia







