di Giulio Ambrosetti

L’arrivo in massa di migranti in Spagna è voluto dagli attuali governanti socialisti-globalisti di questo Paese. O forse se ne sono pentiti?
Adesso ci vogliono fare credere che l’invasione di migranti marocchini e in parte algerini a Ceuta, enclave spagnola in Africa, sia casuale e non preparata. Parliamo dell’arrivo scomposto di migranti che si catapultano nel suolo spagnolo anche a nuoto (qui un articolo). All’inizio si è parlato di Per ora sono arrivati circa 2 mila migranti. Che nella setata di oggi sono già diventati circa 50 mila! Sì, facciamo finta di non sapere cosa hanno in testa gli attuali governanti della Spagna, i ‘presunti’ socialisti di Pedro Sanchez, che in realtà non sono altro che europeisti-globalisti degni, in tutto e per tutto, della fallimentare e dannosissima Commissione europea di Ursula von der Leyen. Travolto da scandali senza fine che coinvolgono il suo partito e persino la sua famiglia, Sanchez tira dritto. Questo personaggio non ha vinto le ultime elezioni politiche spagnole. Sta governando grazie ai voti di due formazioni separatista della Catalogna: il partito Junts per Catalunya (Insieme per la Catalogna), formazione di centrodestra guidata dall’ex presidente catalano, Carles Puigdemont; e Esquerra Republicana de Catalunya (Sinistra Repubblicana di Catalogna – ERC), partito di sinistra indipendentista, guidato da Oriol Junqueras. Superfluo aggiungere che queste due tragicomiche formazioni presunto-separatiste catalane sono passate, armi e bagagli, con i globalisti dell’Unione europea.
Senza l’apporto dei ‘presunti’ separatisti catalani questa operazione etnico-elettorale sarebbe, è il caso di dirlo, naufragata
Nonostante l’apporto dei ‘presunti’ separatisti catalani i conti, per Sanchez e compagnia bella, non tornano lo stesso. Perché le previsioni elettorali parlano che un crollo dei socialisti-globalisti spagnoli. Così i ‘compagni’ spagnoli hanno deciso di applicare con una formula allargata, o forse sbragata, la cosiddetta “legge sui nipoti”, ovvero la ‘ley de nietos’, provvedimento che permette ai figli e nipoti di spagnoli emigrati di ottenere la cittadinanza senza vivere in Spagna. Con questa trovata alle prossime elezioni politiche spagnole dovrebbero poter votare circa 500 mila migranti, che ovviamente, secondo i calcoli di chi governa attualmente questo Paese, dovrebbero sostenere l’attuale esecutivo. Se nel frattempo arriveranno altri migranti sarà tutto grasso che cola per i globalisti spagnoli, che tra due anni contano di poter far votare altri 750 mila migranti da stabilizzare. Anche di più se ne arriveranno ancora. E infatti ne stanno arrivando altri, come dimostra l’invasione di Ceuta.Ma…
Le contraddizioni del Governo Sanchez
La Spagna, se non fosse chiaro, sta facendo da apripista nell’Unione europea globalista: la via da percorrere per frenare l’avanzata dei sovranisti è quella del voto in massa ai migranti. Facendo in modo che nei Paesi europei, contemporaneamente, crolli la natalità per giustificare l’arrivo di migranti. Che è quello che sta succedendo in buona parte dell’Unione europea dov’è in corso l’applicazione del cosiddetto ‘Piano Kalergi’, ovvero la sostituzione di una parte della popolazione europea con migranti di mezzo mondo. Non si tratta di un complotto ma la realtà che stiamo vivendo in Europa. In questo l’Italia è in testa: grazie alla povertà dilagante, frutto della truffa economica e monetaria dell’euro, ci si sposa sempre di meno e si fanno sempre meno figli perché non ci sono soldi per mantenerli. Le altre giustificazioni ‘sociologiche’ sono grandi minchiate. Detto questo, non si possono non sottolineare le contraddizioni del Governo Sanchez che, da un lato, vuole far votare sin dalle prossime elezioni politiche 500 mila migranti; e, davanti all’invasione di Ceuta, fa la faccia ‘truce’ e fa sapere che migliaia di migranti arrivati in questa città sono già stati rimpatriati o stanno per essere rimpatriati. Il capo del Governo spagnolo si dovrebbe mettere d’accordo con se stesso…
Foto tratta da Affari Italiani







