Grandi speculazioni in Sardegna. Le denunce di Marco Rizzo. Mauro Pili e Cesare Sacchetti chiamano in causa l’Ucraina. I grillini che governano l’isola hanno qualcosa da dire?

Una bruttissima storia con la Sardegna che sembra ostaggio degli speculatori che fanno affari con le energie alternative a spese del territorio. Proprio come in Sicilia

Forse è arrivato il momento di capire meglio cosa sta succedendo un Sardegna con le cosiddette energie alternative. Ci siamo occupati della Sardegna nel Luglio dello scorso anno, quando è esplosa una protesta popolare contro le pale eoliche (qui un nostro articolo e qui un articolo de La Nuova Sardegna). Oggi leggiamo e ascoltiamo denunce gravissime: come quella di Marco Rizzo, coordinatore di Democrazia Sovrana e Popolare (qui il video-denuncia di Marco Rizzo). Molto interessante anche un post su Facebook di Mauro Pili, già presidente della Regione Sardegna:

Le denunce di Mauro Pili. Il ruolo del più ricco oligarca dell’Ucraina di Zelen’skyj, Rinat Akhemetov

“Il sacco ucraino della Sardegna. 99 terreni già nelle mani dell’oligarca di Zelen’sky. Gli uomini di Rinat Akhemetov, il più ricco oligarca di Zelensky, hanno già portato a casa contratti per 400 ettari, solo tra Chiaramonti e Ploaghe Tutte aree agricole da ‘cancellare’ per far posto a una distesa infinita di pannelli agri-fotovoltaici a due passi dalla basilica di Saccargia. Quello che sta accadendo in Sardegna è di una gravità inaudita con l’uomo più potente dell’Ucraina scatenato ovunque! La procedura è ormai consuetudine: agenzie immobiliari compiacenti cercano terreni ovunque, dal Parteolla all’Ogliastra, poi arriva in elicottero uno dei due al servizio del maxi yacht da 600 milioni di euro, per chiedere l’acquisto del diritto di superficie! Un’operazione su vasta scala contestata persino da altre società speculative che hanno messo agli atti ricorsi formali, in mio possesso, dove si oppongono a tali progetti ucraini perché arrivati successivamente ad altri progetti! Come è possibile che un oligarca di un Paese in guerra, l’Ucraina, riceva miliardi di sovvenzioni anche italiane, in armi e non solo, e possa permettersi di fare shopping in Sardegna senza alcun ritegno? Zelensky sta a guardare o è complice di questo shopping in terra sarda? E le autorità italiane che spendono miliardi per finanziare la difesa dell’Ucraina cosa ne pensano? Informare, denunciare, reagire”.

Nessuna autorità sta sollevando il probema

Sul rapporto tra l’Ucraina di oggi è la Sardegna scrive anche Cesare Sacchetti nel suo Blog La Cruna dell’Ago. “Akhmetov – leggiamo nell’articolo de La Cruna dell’Ago – sta comprando da qualche tempo a questa parte degli appezzamenti in Sardegna per costruire degli impianti fotovoltaici… nessuna autorità… sta sollevando il problema perché probabilmente anche nell’isola c’è una torta da spartire e sulla tavola sono seduti diversi commensali di diversi partiti, senza alcuna distinzione per ciò che riguarda il colore politico, come già visto ai tempi della ‘pandemia’, durante la quale sia il centrodestra sia il centrosinistra e il M5S appoggiavano tutti le varie restrizioni e le varie persecuzioni contro gli italiani. L’oligarca in questione starebbe quindi preparando il terreno al presidente Zelensky che, secondo le fonti di intelligence dei tre Paesi citati in precedenza, avrebbe già avviato dei contatti sempre più frequenti con il presidente del Consiglio errante, Giorgia Meloni, per presentare la richiesta di avere la cittadinanza italiana” (qui l’articolo di Cesare Sacchetti).

Ma la presidente della Regione Sardegna, la grillina Alessandra Todde, e il coordinatore nazionale del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, cosa dicono?

Insomma, da diverse angolazioni, Marco Rizzo, Mauro Pili e Cesare Sacchetti pongo la questione della speculazione in Sardegna, dove dal Marzo 2024 governa una Giunta regionale di centrosinistra. Dopo quello che hanno combinato a Milano, non c’è nulla da chiedere al Partito Democratico, che è quello che è e ormai lo conoscono tutti. Ci piacerebbe capire, invece, che cosa sta combinando la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, esponente del Movimento 5 Stelle, che lo scorso anno, a proposito delle speculazioni sulle energie rinnovabili, disse: “Non ci dormo la notte” (qui un articolo). Non è la prima volta che ci occupiamo delle speculazioni in corso in Sardegna. Già ci siamo posti qualche domanda davanti al delirio di pale eoliche che sta sconvolgendo quest’isola fra le proteste della popolazione. Erano passati tre o quattro mesi dall’elezione della Todde e ci siamo riproposti di capire meglio come stanno le cose. Ora però è passato oltre un anno. La presidente Todde ha qualcosa da dire? La notte dorme bene? L’avvocato degli italiani, al secolo Giuseppe Conte, coordinatore nazionale del Movimento 5 Stelle, che nelle Marche sta appoggiando il PD, nonostante tutto quello che è venuto fuori e che sta venendo fuori su questo partito, ha qualcosa da dire sulla Sardegna?

Foto tratta da La Nuova Sardegna

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