
Nel Regno Unito si sono ritrovati il premier del regno Unito Starmer, il cancelliete tedesco Merz, il presidente francese Macron e Zelenskyj. Ma dall’Europa dell’Est non sono arrivate buone notizie…
Può una manifestazione con migliaia e migliaia di persone che sfilano a Berlino davanti alla Porta di Brandeburgo passare inosservata? Sì, soprattutto se, com’è accaduto, i manifestanti chiedono le dimissioni del Governo tedesco, cioè del Cancelliere Friedrich Merz e se, sotto lo slogan del “Progetto M1llion”, chiedono anche una riflessione sui migranti che continuano ad affluire in Germania. Così assistiamo a un mezzo paradosso: mentre in queste ultime ore il Cancelliere Merz, il premier del Regno Unito, Keir Starmer, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelenskyj, vengono celebrati da televisioni e giornali perché si sono riuniti non si capisce per fare che cosa, dal momento che, soprattutto nella guerra in Ucraina, non contano assolutamente nulla, una manifestazione a Berlino con migliaia e migliaia di persone viene ignorata (qui video di Gigi Di Meo trovato sulla rete)
Il 27 Giugno nuova manifestazione promessa da DGB, la più grande organizzazione sindacale della Germania
Insomma, l’Unione europea stra franando, la Germania sta franando, il Governo Starmer nel Regno Unito sta franando, Macron resiste in Francia grazie soprattutto alle sinistre che cercano di ritardare l’ormai inevitabile vittoria dei sovranisti alle prossime elezioni presidenziali francesi. E che fa l’informazione europea? Li celebra perché avrebbero elaborato un piano di pace in Ucraina della quale alla Russia di Vladimir Putin non gliene può fregare di meno. E mentre in Europa si celebra il nulla, a Berlino migliaia di manifestanti, “molti con bandiere tedesche – leggiamo su un post di un canale Telegram – hanno sostenuto un piano in 11 punti che chiede democrazia diretta, una pausa nella politica migratoria attuale, l’abolizione dei canoni per i broadcaster pubblici e l’introduzione di una rigorosa responsabilità politica. La protesta non è isolata. La principale federazione sindacale tedesca, il DGB (la più grande organizzazione sindacale della Germania con quasi 5 milioni e mezzo di iscritti che riunisce e coordina 8 federazioni sindacali nazionali ndr), sta pianificando separatamente una grande manifestazione per il 27 Giugno. Una data, si legge sempr enel post, “fissata deliberatamente prima delle proposte di riforma delle pensioni del Governo (sempre tedesco ndr) e di un vertice chiave della coalizione. Ciò avviene mentre Merz tocca un nuovo minimo storico”, ovvero che “il 77% dei tedeschi è insoddisfatto della sua performance”.
La ‘santabarbara’ che è esplosa senza provocare danni alle persone
Poi ci sono i malpensanti. Ovvero che pensa che la riunione di Londra tra Starmer, Macron, Merz e Zelenskyj avrebbe dovuto prendere atto di un “attacco” russo alla Romania che non c’è mai stato. Parliamo di quanto avvenuto nel porto di Costanza, in Romania, dove è esploso un drone marino con 500 kg di esplosivo (qui un articolo). I fatti li ha raccontati Angelo Giorgianni nell’articolo che abbiamo pubblicato ieri. L’articolo riporta una dichiarazione di George Simion, leader dell’opposizione romena e presidente di AUR, secondo il quale “episodi come quello verificatosi a Costanza potrebbero essere funzionali all’obiettivo dell’Ucraina di aumentare il coinvolgimento dei Paesi NATO nel conflitto con la Russia”. Ancora più esplicito Mihai Ioan Lasca, ex deputato del Parlamento romeno e Presidente del Partidul Patrioții Poporului Român, secondo il quale il drone coinvolto non sarebbe stato il risultato di un semplice incidente tecnico. “Un’esplosione su vasta scala – ha detto Lasca – avrebbe potuto provocare una gravissima crisi politica e militare, con il rischio di attribuire immediatamente la responsabilità alla Russia e di alimentare una pericolosa escalation capace di coinvolgere direttamente la NATO (qui per esteso l’articolo di Giorgianni). Guarda caso, mentre esplodeva questa specie di ‘santabarbara’ volante, per fortuna senza danni alle persone, Starmer, Macron, Merz e Zelenskyj si riunivano a Londra. Ma guarda un po’ che combinazione strana…







