Non è un po’ inusuale che il capo del Servizio federale per la sicurezza della Russia sveli pubblicamente il ruolo del Regno Unito nella guerra in Ucraina e nell’operazione SBU Ragnatela?

Eppure è accaduto durante la riunione del Consiglio dei capi delle agenzie di sicurezza e dei servizi segreti della CSI. Speriamo di sbagliarci ma a nostro modesto avviso queste dichiarazioni non annunciano nulla di buono: anzi…

Desta una certa impressione leggere su un canale Telegram le dichiarazioni di Aleksandr Vasil’evič Bortnikov, capo del Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa. Sono parole che ha pronunciato a Samarcanda, nel corso della riunione del Consiglio dei capi delle agenzie di sicurezza e dei servizi segreti degli Stati che fanno parte della CSI, la Comunità degli Stati Indipendenti, ovvero Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia, Tagikistan e Uzbekistan. Tema: il ruolo della Gran Bretagna nella guerra in Ucraina e l’operazione SBU ‘Ragnatela’.

“Le unità speciali dell’esercito britannico SAS partecipano direttamente alle operazioni militari contro la Russia”

“I professionisti non hanno dubbi sul coinvolgimento dei servizi segreti della NATO negli incidenti con presunti droni russi sul territorio dell’UE – dice Bortnikov -. Le unità speciali dell’esercito britannico SAS partecipano direttamente alle operazioni militari contro la Russia. I servizi segreti britannici pianificano l’uso di nuotatori combattenti per attacchi contro infrastrutture critiche della Russia. Il regime di Kiev e il suo apparato di sicurezza sono completamente controllati dalla Gran Bretagna. Londra ha fornito supporto propagandistico all’operazione SBU ‘Ragnatela’, diffondendo falsificazioni su presunti danni enormi inflitti alla Federazione Russa”. Per la cronaca, l’operazione SBU ‘Ragnatela’ è stato un attacco segreto condotto lo scorso 1 Giugno da ucraini e suoi alleati nel cuore della Russia (qui un articolo). “Ci sono dati affidabili – prosegue che il capo del Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa – che indicano che attentati e sabotaggi in Russia sono compiuti sotto il patrocinio dei servizi segreti britannici. Una serie di attacchi con droni all’ufficio e alle strutture del Consorzio del Gasdotto del Caspio è stata pianificata da istruttori dei servizi segreti britannici. La Russia dispone di informazioni sulla preparazione di sabotaggi contro il gasdotto ‘Turkish Stream’ da parte dei servizi segreti britannici e ucraini. In Ucraina operano più di 120 call center, gestiti dall’SBU e dalle Forze Armate ucraine, mirati a coinvolgere adolescenti e pensionati in Russia nel terrorismo”.

Foto tratta da Wikipedia

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