di Giulio Ambrosetti

Un consesso di giudici non ha il potere per bloccare gli atti di un Governo federale eletto direttamente dal popolo
Già è molto singolare che una Magistratura, che non è eletta dal popolo, ‘giudichi’ le leggi approvate da un Parlamento che ha alle spalle un mandato popolare. Sì, già è molto singolare che esistano le Corti Costituzionali. Che negli Stati Uniti d’America si chiama Corte Suprema. E che in Italia, lo ricordiamo sommessamente, è diventata operativa non per motivi ‘tecnici’ ma per motivazioni politiche solo nel 1957, dopo fortissime pressioni, perché l’idea di un consesso non eletto al di sopra del Parlamento non convinceva i cattolici antifascisti italiani impegnati in politica. Ma che i magistati non eletti dal popolo possano addirittura contestare gli atti di un Governo, in questo caso i dazi doganali voluti da un Governo federale eletto dal popolo, beh, questo sembra veramente un po’ sopra il rigo. E anche fuori luogo.
I dazi doganali resteranno. Per un motivo semplice: perché non possono essere i Paesi che esportano a decidere cosa, quando e dove esportare
Che succederà?, si interrogano con trepidazione di globalisti del piffero. Nulla. Perché, come diceva un grande umorista italiano, la situazione è grave ma non seria. Sei giudici della Corte Suprema su nove hanno stabilito che l’amministrazione Trump, nell’applicare i dazi ad altri Paesi del mondo, si è richiamata ad una legge la cui applicazione postula il voto favorevole del Congresso. Non siamo giuristi, ma a lume di naso il Governo federale di Trump imputerà i dazi ad un’altra legge, magari federale. Punto. Ci sarà un altro pronunciamento negativo dei sei giudici ‘neo-presidenti USA’ che nessuno ha eletto? Perché no? Se sarà così, beh, ci sarà un’altra legge per giustificare i dazi e così via. Vediamo chi si stancherà prima. Non sarebbe più corretto vietare alla Corte Suprema di mettere il naso negli atti del Governo federale, limitandosi a pronunciarsi sulle leggi approvate dai due rami del Parlamento americano?
La criminale globalizzazione economica era già in crisi prima dell’avvento di Trump alla Casa Bianca
Da notare l’assurdità del pronunciamento irrituale della Corte Suprema statunitense: il Governo di un Paese come gli Stati Uniti non può decidere, in autonomia – ribadiamo, sulla base di un mandato popolare diretto – di utilizzare lo strumento dei dazi doganali per tutelare la propria economia? Quindi sono i globalisti del piffero a decidere quali e quanti prodotti esteri debbono entrare negli Stati Uniti d’America? Quindi un Paese con una classe dirigente propotente, fallita ed economicamente incompetente, se non scarsa ai sensi di legge come la Germania decide quali e quanti beni esportare in America? Sempre a lume di naso, una cosa del genere non sta né in cielo, né in terra. Peraltro, la globalizzazione economica era già in crisi prima dell’avvento di Trump alla Casa Bianca. I dazi doganali stanno accelerando la fine di un sistema economico e commerciale criminale.
I veri problemi dell’Occidente di oggi sono pedofilia e satanismo diffusi fra le élite occidentali, non certo di dazi
Altro elemento: la pedofilia e il satanismo. Guarda caso, questo bizzarro pronunciamento contro il Governo federale di Trump arriva proprio nel momento in cui uno scandalo terrificante sta iniziando a travolgere le élite occidentali. Ieri abbiamo illustrato che cosa sta succedendo. Chi per oltre un trentennio ha conservato l’archivio del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein ha infarcito tale archivio di milioni e milioni di file per cercare di confondere le acque (qui il nostro articolo). Ma nonostante il grande polverone la verità sta cominciando ad emergere. Anche perché, con molta probabiltià, Trump e i suoi collaboratori sono come stanno le cose. Già rischiano di saltare la Corona inglese e il Governo del Regno Unito. Miliardari potentissimi che discettavano di pandemia & vaccini stanno affondando. Pletore di ex Ministri, Ministrie capi di Governo in carica, grandi banchieri, ambasciatori, grandi imprenditori, uomini dello spettacolo e via continuando in questo momento tremano. Cavoli loro.
I russi sanno tutto
Lo scorso 10 Febbraio è passata quasi sotto silenzio una dichiarazione molto importante di Sergej Lavrov, Ministro degli Esteri della Federazione Russa proprio sul ‘caso’ Epstin: “I file di Epstein – dice Lavrov – hanno rivelato il puro satanismo delle élite occidentali. Questo argomento riguarda la rivelazione di ciò che viene chiamato ‘Occidente collettivo’ e l’alleanza segreta che governa tutto l’Occidente e cerca di governare il mondo intero. È qualcosa che va al di là della comprensione umana. È puro satanismo, e non c’è bisogno di spiegarlo a una persona normale” (qui per esteso l’articolo). Lavrov è uno dei più importanti diplomatici del mondo. Un uomo che pesa le parole. E’ chiaro che in Russia sanno tutto dell’archivio Epstein: nomi e cognomi. E sanno che oltre alla pedofilia c’è il satanismo: esseri umani, anche bambini, violentati e squartati. Probabilmente i russi hanno anche i video. Siamo proprio curiosi di sapere cosa succederà la prossima settimana quando al Congresso americano, non certo per parlare di dazi doganali, dovrebbero presentarsi l’ex presidente americano Bill Clinton e la moglie Hillary, già Segretario di Stato dell’amministrazione americana di Barack Obama.







