
Le condotte che trasportano i liquami si congelano per il freddo ed esplodono
Mentre i mezzi d’informazione raccontano di un’improbaile stop ai bombardamenti russi in Ucraina, a Kiev gli abitanti debbono fronteggiare un nuovo inconveniente provocato dalla mancanza di riscaldamento: i tubi che trasportano i liquami si congelano ed esplodono. Non c’è da stupirsi, perché in queste ore in tante aree dell’Ucraina la temperatura si attesta intorno a 30 gradi sotto zero. Un canale Telegram scrive che tanti palazzi della capitale ucraina presentano questi problemi. Il canale Telegram in questione è molto ben informato sulla Russia e sulla guerra in Ucraina. Magari potrebbe essere un po’ di parte per dimostraree che la strategia russa di lascare i cittadini ucraini senza corrente elettrica sta riuscendo. Però va detto che, fino ad oggi, ciò che scrive questo canale Telegram non è stato mai smentito. E’ innegabile, ad esempio, che a causa dei bombardamenti russi in Ucraina milioni di cittadini ucraini si siano riversari in Europa, anche se la Commissione europea e i Governi dei 27 Paesi Ue nascondono questa notizia.
“Il nemico vuole che ce ne andiamo e noi invece dobbiamo restare qui”. Intanto a Kiev il blackout ha intrappolato circa 500 passeggeri nella metropolitana
Il canale Telegram riporta una dichiarazione del capo dell’amministrazione statale del distretto di Desnianskyi a Kiev, Maksym Bakhmatov, che invita i propri concittadini a scavare buche e a tenere la posizione nonostante i grandi problemi provocati dal freddo. “Il nemico vuole che ce ne andiamo e noi invece dobbiamo restare qui”, avrebbe affermato Bakhmatov. Il nemico è rappresentato da russi. “Dobbiamo sopravvivere come possiamo – si legge sempre nel post del canale Telegram -: installare bagni chimici, scavare fosse, usare lettiera per gatti, qualsiasi coso ma dobbiamo resistere”. Intanto si ha notizia che quasi 500 passeggeri della metropolitana di Kiev sono rimasti bloccati sottoterra a causa del blackout. I soccorritori hanno dovuto far uscire le persone dal tunnel buio.
Foto tratta da Panorama







